Mega truffa da 100 mila franchi
Sospettati due italiani ricercati dalla polizia di frontiera: hanno rifilato il “pacco” a due svizzeri in cerca di facili guadagni
Due truffe in una. La prima: non essere riusciti a vendere la loro casa. Ma a questo c’è rimedio: basta trovare un altro compratore. La seconda, ben più salata, per essere caduti nella tela di due malviventi, che per un preliminare di vendita hanno preteso di cambiare 150 mila euro contro 100 mila franchi in contanti, dando in cambio la preziosa valuta europea che altro non era se non una fila di banconote false. Tutto parte quando una coppia di cittadini svizzeri, tramite annunci pubblicati su alcuni quotidiani del Canton Ticino, avevano messo in vendita una abitazione nel Locarnese. Non avevano pero fatto i conti con i soliti truffatori, che leggono l’annuncio, fiutano l’affare e li contattano. Prima di portare a termine l’acquisto dell’abitazione per 600.000 franchi svizzeri, chiedevano, al fine di aprire le pratiche preliminari, la possibilità di cambiare una somma di denaro da euro a franchi svizzeri, in quanto l’atto doveva essere portato a termine in territorio elvetico – coi franchi – , e visto che gli acquirenti asserivano di non riuscire a reperirli , proponevano, con un bel margine di guadagno anche per i due svizzeri, di effettuare un contratto preliminare, e che nell’occasione gli stessi avrebbero dovuto portare la somma di 100.000 franchi in cambio di 150.000 euro.
Avendo fiutato un buon affare sia per il cambio valuta – che avrebbe fruttato un bel gruzzoletto senza tanti rischi – , oltre alla vendita della casa per 600.000 franchi, cifra su cui non vi era stato chiesto nessun ribasso di prezzo da parte degli acquirenti, i due svizzeri accettavano di incontrarsi nuovamente con gli acquirenti per i preliminari di vendita e per il cambio di valuta. Di buon mattino, dopo aver prelevato dalla banca i 100.000 franchi in contanti, dopo aver attraversato il confine, gli svizzeri arrivano a Legnano dove avevano appuntamento con le due persone, che puntualmente si presentavano con aspetto distinto e parlando correttamente il tedesco. Subito salta fuori il pacco di banconote da 500 euro per un totale di 147.500 euro ben confezionati in carta pellicola, in cambio dei 100.000 franchi ancora con le fascette di banca, il tutto frettolosamente in quanto a dire degli acquirenti erano sorvegliati dalla finanza. I due truffatori lasciavano il loro biglietto da visita rassicurandoli che dopo la stesura del contratto di vendita preliminare avrebbero raggiunto la loro abitazione nel Locarnese per le firme del documento, allontanandosi frettolosamente dal luogo dello scambio. Troppo veloci per la coppia svizzera, che dopo aver aperto il pacco di soldi per assaporare il facile guadagno, si accorgevano che solo la prima e l’ultima banconota del mazzo erano banconote da 500 euro vere, mentre le altre erano tutte false. Dopo l’amara sorpresa, prima del loro rientro in Svizzera, fermatisi al valico di Ponte Tresa hanno atteso l’arrivo degli uomini della squadra di polizia del Commissariato di Luino che ha sequestrato le banconote false ed hanno avviato le indagini unitamente ai colleghi del Commissariato di Legnano, al fine di identificare i due truffatori mediante le dettagliate descrizioni fatte in denuncia .
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