Formalismi non essenziali
Dieci anni di lavoro di Mario Mangia al Colombo Caffè
Una tecnica mista (olii,
acrilico, gesso) quella usata da Mario Mangia nelle opere esposte al Colombo
Caffè ad inaugurare l’attività del 2008, che spero proficua ed intelligente per
il vasto pubblico, curioso di questa ormai tradizionale iniziativa. Punta al materica, dunque,
la tecnica dell’artista, con opere di ampio respiro e forte impatto coloristico
e di immagine.
Dieci anni di lavoro intenso
hanno liberato le sue opere da formalismi non essenziali, da reminiscenze
realistiche, da un linguaggio retorico e commerciale, per spingerlo ad una
ricerca dell’astratto ma sempre più essenziale.
Ed il richiamo per paesaggi,
natura, orizzonti, si scioglie nella ricerca di vibrazioni coloristiche,
ricomposizioni equilibrate, profondità e respiri.
Ci leggi un momento
“liberatorio” niente affatto violento: ma pare ti conduca per mano a volgere lo
sguardo dall’intorno all’interno della sua tavolozza ricchissima ed a suo modo
poetica: è il linguaggio dell’artista, pittore, ricercatore.
E’ una proposta, questa
esposizione, che vale l’augurio a continuare ad approfondire la ricerca su una
strada ormai già ben delineata da una mano ormai “sicura”.
MARIO MANGIA:
Colombo Caffè in via Milano
2 a Busto Arsizio
dal 22 gennaio al 24
febbraio 2008
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