Prodi in Senato, verso il voto di fiducia

Dopo aver ottenuto il "Sì" della Camera il premier si rivolge a Palazzo Madama

È iniziata alle 15, con il discorso del premier Romano Prodi, la discussione in Senato sul voto di fiducia.
«Serve una continuità di governo – ha ribadito il Presidente del consiglio nel suo discorso in aula -. Vi chiedo la fiducia assicurandovi che sono ben consapevole che il governo stesso dovrà rafforzare le sue capacità decisionali, snellire le sue procedure, migliorare la sua resa, forse ridefinire le sue strutture e la sua composizione». All’intervento del Premier durato solo 10 minuti sono seguiti i primi interventi dei senatori fino a quello di Nuccio Cusumano che ha chiuso il suo intervento dichiarando la sua solidarietà a Romano Prodi. Le dichiarazioni del senatore dell’Udeur hanno però scatenato la bagarre al Senato. Tommaso Barbato, capogruppo dell’Udeur in Senato non ha risparmiato i suoi insulti per Cusumano spingendo Franco Marini a sospendere la seduta.

20.06 L’Udeur ha espulso "per indegnità" il senatore Nuccio Cusumano che oggi, al termine del suo intervento, ha ribadito la fiducia al governo Prodi ed è stato per questo attaccato verbalmente da alcuni colleghi dello stesso partito

20.00: Sono iniziate le votazioni a Palazzo Madama sulla fiducia al governo guidato da Romano Prodi

19.51: «È una crisi che nasce da una vicenda che non abbiamo esitato a definire seria e grave – ha detto Anna Finocchiaro, senatrice del Partito Democratico, dopo aver dichiarato la sua solidarietà al senatore Cusumano -. Abbiamo fiducia piena in questo governo, da presidente del mio gruppo devo ricordare che da noi è sempre venuta solidarietà nei confronti di
Prodi e sempre il premier potrà fidarsi di noi come può fidarsi l’Italia. Questa crisi è figlia di un sistema elettorale e istituzionale che non sa garantire stabilità a chi governa»

19.43: «Ci aspetta una faticosa opera di ricostruzione – ha commentato il senatore Schifani di Froza Italia -. Quello di Prodi è stato il peggior governo d’Europa».

19.34: «La maggioranza si è sfasciata per l’incapacità di governare e di dare risposte alla gente – secondo Altero Matteoli, senatore di Alleanza Nazionale -. Il quadro politico è cambiato non dipende più dal voto di pochi senatori. E se Prodi per un solo voto riuscisse a scamparla come potrebbe tornare a governare? I senatori che hanno rinnovato la fiducia hanno sottolineato critiche pesantissime». 

19.22: «Abbiamo apprezzato molto che Prodi abbia posto in Senato i temi che riguardano il paese – ha spiegato nel suo intervento il senatore di Milziade Caprili di Rifondazione Comunista -. Questo non è il luogo delle risse ma delle leggi» 

19.15: «Voteremo no – ha dichiarato Francesco D’Onofrio (Unione dei democraticicristiani e di centro) – il governo viene travolto dall’immagine che ha dato in questa parte finale: quella della Campania ricoperta di rifiuti».

19.05 «Le parole di Prodi suonano grottesche nei giorni in cui la Campania affonda nei rifiuti e mentre l’immagine del paese non è mai scesa così in basso». È ora Roberto Castelli, senatore della Lega Nord, ad attaccare il governo Prodi: «Ci sono frasi del premier che ricordano quelle di Benito Mussolini. Prodi ha passato queste notti alla caccia del singolo voto usando tutte le armi a sua disposizione: lusinghe, promesse e anche minacce. Ma qualsiasi cosa accada ha perso»

18.56: «È stato un grave errore dare vita al Partito Democratico – ha dichiarato Cesare Salvi della Sinistra democratica per il socialismo europeo – le primare non andavano fatte all’inizio della legislatura si è creato un dualismo di leadership. Daremo ancora la fiducia al presidente Prodi ma speriamo in una nuova sinistra perchè questa crisi è un danno per il paese e soprattutto per i soggetti più poveri»

18.47: «Il vero problema è quello delle mani della politica sulla sanità – ha detto il senatore Natale Ripamonti (Insieme con l’Unione) – e non è un problema solo del sud ma soprattutto del nord. Occorre fermarsi e cambiare con convinzione e rigore. Riteniamo che questo governo abbia operato bene ma il programma va rispettato».

18.41: «Per realizzare riforme organiche non bastano pochi mesi, serve un’intera legislatura – ha commentato Oskar Peterlini del movimento Per le autonomie – per questo ribadiamo la nostra stima nei confronti del presidente Prodi. Abbiamo apprezzato gli interventi di questo governo e abbiamo davanti ancora molte sfide da superare».

18.31: «Mi sto facendo promotore di una linea riformatrice che dovrà passare attraverso il voto – ha commentato Mauro Cutrufo (Dc per le autonomie) -. Le nuove elezioni sono necessarie».

18.26: «Daremo la fiducia perchè non siamo abituati a tradire i nostri elettori – senatore Formisano (Italia dei valori) – i doveri di lealtà fanno della politica una cosa nobile».

18.21: «La maggioranza non c’è più e denota una crisi politica del paese – ha dichiarato in Senato l’ex ministro della giustizia Clemente Mastella dopo aver recitato la poesia Lentamente Muore di Neruda . Siamo consegnati a una stagione politica diversa, occorre un salto di qualità fortissimo. Per questo il mio partito dirà no in maniera decisa».

18.16: «Il mio giudizio su questo governo non è del tutto positivo – ha dichiarato il sentore a vita Francesco Cossiga – se questo governo però non otterrà la fiducia si aprirà una crisi che non riesco a comprendere. Per senso di responsabilità voterò la fiducia».

18.11: «Prodi faccia la svolta programmatica e di governo che ha annunciato – ha detto il senatore Gavino Angius del Partito Socialista -. Si è fatto molto e forse si poteva fare di più su welfare e politiche dei redditi. La nascita del Pd ha frantumato la maggioranza parlamentare che si era formata in Senato». 

18.08: «Una gestione malaugurata – ha dichiarato Francesco Storace (La destra) – Prodi non sa governare, ha compromesso le speranze dei giovani nel futuro e minato la sorte delle famiglie italiane. L’Italia risorgerà con le elezioni». 

18.06: «Oggi crediamo che il paese non debba esere condannato all’ingovernabilità – ha detto Giuseppe Scalera (Liberaldemocratici) – ma debba trovare la forza di costituire un governo istituzionale per risovere il problema della legge elettorale. Ci troviamo costretti a non rinnovare la fiducia».

18.02: «Da quando è nato il Pd è iniziato ad appassire il governo – ha dichiarato nel suo intervento Roberto Manzione (Unione democratica per i consumatori) – questo è il punto politico della situazione»

17.59: «Come conservatore giudico che il governo debba confrontarsi più con gli interessi della nazione» ha commentato il  senatore Domenico Fisichella (Misto)

17.58: «Voterò no – ha commentato Franco Turigliatto (Sinistra Critica) – la crisi del governo è in primo luogo una crisi sociale».

17.56: «La fiducia è l’atto finale di un calvario a cui il paese ha assistito – ha dichiarato Sergio De Gregorio (Italiani nel mondo) – voteremo no per dare nuovamente la parola agli elettori»

17.54: «La vera coerenza di un politico è quella di tenere fede alle proprie posizioni» ha detto il senatore Fernando Rossi (Gruppo Misto).

17.43: «Sono qui per il rispetto che nutro verso il Parlamento, pronto per il giudizio» Queste le parole della replica del presidente del consiglio Romano Prodi a seguito della discussione sul voto di fiducia. Il premier ha presentato una sintesi dell’attività di Governo. «Essere qui – ha spiegato Prodi – è un gesto di coerenza, ogni crisi deve essere affrontata a viso aperto e non nei corridoi. Abbiamo rimesso in piedi il paese, abbiamo cominciato in modo onesto e responsabile a redistribuire le risorse alle famiglie e ai pensionati, stiamo lavorando per la pace e stiamo combattendo la criminalità organizzata. Avremmo potuto fare di più con una legge elettorale migliore. Proprio quest’aula ha mostrato in questi mesi all’Italia il volto di una contrapposizione senza limite, più simile a un’arena che a un’aula di Parlamento, nonostante il lavoro che maggioranza e opposizione hanno svolto. La politica è impegno, servizio e dovere. C’è troppo fango sulla nostra attività».

17.30: «Avrei desiderato di più di quanto è stato possibile fare – ha dichiarato nel suo intervento Valerio Zanone, Partito Democratico L’Ulivo – ma il governo presieduto da Prodi ha percorso un tratto di strada, merita la fiducia perchè sarebbe inutile ostacolarlo a questo punto».

17.22: «Mi auguro che la fiducia non venga accordata solo grazie al voto dei senatori a vita – ha detto in aula Andrea Pastore di Forza Italia – sarebbe un caso unico nella storia della Repubblica. Ritorniamo alle urne per ridare speranza al paese».

17.17: «C’è stata una frattura della politica, Prodi non ha più la maggioranza – ha commentato Oreste Tofani, senatore di Alleanza Nazionale – il voto della Camera è nato dal premio di maggioranza non dalla volontà degli elettori. Il comportamento del Premier è stato sleale nei confronti dei cittadini».

17.11: «È inaccettabile ricevere lezioni da Berlusconi su come va governato il paese – ha detto Claudio Grassi, senatore di Rinfondazione Comunista – Sinistra Europea -. Ribadiamo la nostra fiducia ma chiediamo un’azione di risarcimento sociale. Un governo tecnico aumenterebbe le difficoltà della sinistra e di Rifondazione Comunista nei rapporti con il proprio popolo». 

17.01: «La maggioranza ha governato per 18 mesi grazie ai brogli elettorali – ha detto Dario Galli senatore della Lega Nord -. Il Governo non cadrà a causa della vicenda Mastella ma per gli errori di Prodi e dei suoi ministri. Dove credeva di portare il paese? I cittadini stanno pagando ancora l’indulto sulla propria pelle».

17.00: «Per noi questo governo ha rappresentato luci e ombre – ha dichiarato Silvana Pisa (Sinistra democratica per il Socialismo Europeo) – siamo disposti a essere leali per impegno verso gli elettori. Nel popolo della sinistra c’è attesa non possiamo deludelo».

16.48: «Questo governo è l’unico legittimato a governare – ha detto nel suo intervento Dino Tibaldi (Insieme con l’Unione Verdi-Comunisti Italiani) – ci auguriamo che riesca a passare questa fase di difficoltà. Occorre però avere più coraggio riformatore per il futuro».

16.45: «No alle elezioni anticipate, auspico un governo tecnico – ha dichiarato Manfred Pintzeger, capogruppo al Senato del partito Per le autonomie  -. La priorità è la legge elettorale»

16.42: «Un governo caratterizzato da contraddizioni – ha dichiarato il senatore Antonio Del Pennino – il voto di oggi aprirà una nuova stagione politica».

16.40: La seduta riprende dopo una sospensione a causa della bagarre in aula tra i senatori Barbato e Cusumano. La senatrice del Prc, Rina Gagliardi, ha iniziato il suo intervento esprimendo la sua solidarietà a Cusumano. 

16.20: Bagarre in aula. Al termine dell’intervento del senatore Cusumano si sono scatenate in aula le polemiche. Tanti gli insulti provenienti da componenti di An e dello stesso Udeur. Nel pieno della tensione il senatore Cusumano è svenuto in aula

(in aggiornamento)

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Pubblicato il 24 Gennaio 2008
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