Dal lago di Ganna alla piccola Brinzio
A passeggio nel bosco accanto al laghetto con una sosta per un pic nic
Siamo sempre più spesso invasi dai motori e dalla velocità, perché non fare un’esperienza diversa e portare la propria fidanzata a contatto con il paesaggio e la natura?
Quale intimo piacere vi regala l’andare a piedi: non consumate, non inquinate, non imponete a nessuno una presenza ingombrante o rumorosa.
Perché non farlo qui nel Varesotto incominciando dal lago di Ganna, dove la leggenda narra che quando l’aurora tinge di rosa le nubi, bellissime ninfee emergono dall’acqua e si aprono alla delicata freschezza del nuovo giorno e come d’incanto da esse spuntano creature amorose che attirano i giovani cantando dolcissime melodie.
Leggenda o realtà? Il piccolo lago di Ganna è solo una delle tante perle preziose che sono incastonate nel Varesotto.
Se proseguiamo il nostro cammino tra la Valganna e Brinzio godiamo le più belle suggestioni lungo sentieri da battere soprattutto in autunno accompagnati dal fruscio del fogliame caduto, unito ai ricci dei castagni che ci rotolano accanto con i loro preziosi frutti che un tempo erano pane per le genti di questa vallata.
Qui a Ganna tra le vie del paese possiamo essere avvolti dal profumo di caldarroste, polenta, funghi e buon vino.
Da un sentiero vicino al laghetto comincia la nostra salita verso Brinzio, il primo tratto è un po’ faticoso, ma niente paura ci sono un paio di panchine per riposare e ammirare il panorama sottostante.
Durante la camminata troviamo una radura prativa chiamata Case Valicci; poco più a destra c’è un’area attrezzata per pic nic dove possiamo fermarci per una sosta ristoratrice in un’atmosfera semplice e allegra.
Da qui il bosco lascia spazio a radure prative che ci annunciano l’arrivo a Brinzio, una sorta di altopiano protetto dal Campo dei Fiori.
Ci si arriva tramite un suggestivo viottolo selciato; qui è la tradizione contadina a permeare l’ambiente e lo possiamo notare anche se giriamo tra i vicoli che sono intessuti con il tipico acciottolato lombardo chiamato "la rissada".
Infine dopo aver "spiato" tra le viette del paese (che è sicuramente tra i meglio conservati del Varesotto), passiamo attraverso la piazza della chiesa e attraversiamo la strada provinciale e prendiamo una piccola via che ci porta al laghetto di Brinzio che viene sempre curato e protetto affinché il campanile del paese continui a specchiarsi nelle sue acque.
A Brinzio bisogna starci qualche momento sedersi, respirare, rialzarsi e ammirare anche l’imponente montagna che abbiamo alle nostre spalle: il Sacro Monte di Varese.
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