I “Popolari Liberali” con il Pdl

"La nostra è la testimonianza di cinque anni di governo Berlusconi. C’è bisogno di un grande cambiamento, di una Grande Riforma"

Riceviamo e pubblichiamo

Anche a Luino noi “Popolari Liberali”, gli amici dell’On. Carlo Giovanardi, capo della componente fuoriuscita dall’UDC, abbiamo aderito al “Popolo della Libertà”. In realtà noi siamo rimasti dove già eravamo, dove ci sono i nostri elettori che fanno parte del grande popolo dei moderati, dove c’e’ il popolo del family day, dove c’e’ la consapevolezza dell’importanza della dottrina sociale della Chiesa.
Quella dei “Popolari Liberali” è la testimonianza di cinque anni di governo Berlusconi, con la legge 40 sulla fecondazione medicalmente assistita, la legge sulla droga, quella sugli oratori e gli insegnanti di religione, il riconoscimento fiscale della funzione sociale del volontariato religioso e nei due anni di opposizione la
difesa della vita e della famiglia dall’aggressione laicista, dei dico e della selezione eugenetica. Tutto questo e’ stato reso possibile non per la testimonianza minoritaria di piccoli partiti, ma perche’ la maggioranza del parlamento, attraverso il centro-destra, ha reso vincenti queste battaglie, che continueranno ora nel “Popolo della Libertà” ovvero in un grande e nuovo partito popolare, democratico, di ispirazione cristiana, costola italiana del Partito popolare europeo, di cui noi Popolari Liberali, vogliamo essere parte integrante’.
Viviamo un tempo di crisi. Crisi di una società che il rapporto del CENSIS definisce “poltiglia di massa”; crisi della economia che coincide con l’impoverimento della classe media, la difficoltà dei giovani di trovare uno stabile inserimento lavorativo e la incapacità di far crescere la produttività in sintonia con l’ambiente; crisi delle istituzioni anche a causa della frammentazione partitica che determina la impossibilità di governare.
C’è quindi bisogno di un grande cambiamento, di una Grande Riforma.  Per questo occorre tornare alle sorgenti della Repubblica e in particolare, “alla riforma dello stato nello spirito della libertà” delineata nel congresso della Democrazia Cristiana del 1946.  Per questo occorre coerenza e linearità. Per andare oltre la stagione della frammentazione sociale e politica; per dare stabilità di governo; per ricostruire un “centro plurale” in cui si fondono esperienze culturali e politiche diverse, ma tutte orientate a far vivere in Italia i valori ed i riferimenti del Partito Popolare Europeo, per avviare una grande riforma dello Stato nello spirito della libertà, per tutte queste ragioni noi, anche per la provincia di Varese, la nostra scelta l’abbiamo già fatta e abbiamo  aderito al Popolo delle Libertà.

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Pubblicato il 29 Febbraio 2008
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