La Cimberio va alla caccia dell’Aquila
Al PalaDozza torna la storica sfida tra Fortitudo e Varese. All'andata sudato successo biancorosso. Bianchini ritrova Boscagin e Brown, Hafnar andrà in panchina
Il parquet sarà quello del PalaDozza di Bologna, i colori delle maglie, le parole dei cori ricalcheranno la storia della rivalità tra Fortitudo e Pallacanestro Varese. La classifica invece, sarà una presenza triste e incombente nel match che si gioca domenica pomeriggio (18,15) al vecchio ma bellissimo "Madison" di piazza Azzarita.
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Se infatti Varese piange, Bologna non ride, anche se sta decisamente meglio della compagine lombarda.
La squadra di Valerio Bianchini muove sul capoluogo emiliano con il suo misero bottino fatto di otto punti e la consapevolezza che i margini per la salvezza sono sempre più risicati.
La pausa del campionato tra l’altro non ha fatto granché bene alla Cimberio: se da una parte infatti si è avuto il recupero pressochè pieno di Tierre Brown (foto), dall’altra ci sono stati i problemi relativi al piede di Gregor Hafnar e alla caviglia di Giorgio Boscagin. Entrambe gli esterni sono saliti comunque sul pullman della squadra: l’impressione è che lo sloveno rimanga a guardare i compagni dalla panchina, mentre l’italiano sarà regolarmente del match.
La Upim è profondamente cambiata dalla partita di andata, quando Varese centrò un successo insperato fino a pochi minuti dal termine, grazie a una rimonta propiziata più dagli errori biancoblù che a meriti propri. Un successo che fece dire al presidente Claudio Maria Castiglioni: "Con Magnano questa l’avremmo persa", e mai frase fu più fuori luogo di quella.
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La Effe Scudata è ora affidata alle cure di Dragan Sakota il quale, ha dato una piccola svolta (2 vittorie su 4 gare) con cui la Upim è riuscita a tornare nel gruppone che lotta per l’ultimo posto utile per i playoff. Certo non va ignorato l’innesto sul telaio biancoblù di Joseph Forte, campione d’Italia lo scorso anno con la maglia di Siena: il suo arrivo ha permesso di togliere pressione e attenzione sullo stagionato Horace Jenkins, più croce che delizia della tifoseria bolognese ma pure riferimento principale della formazione. Ora la Fortitudo pare più bilanciata, con Thomas affiancato da Bagaric, Mancinelli e Cittadini sotto canestro e gente come Torres, Lamma e Calabria pronta a colpire da lontano.
Insomma l’ennesima prova difficile soprattutto per una Cimberio incapace di vincere fuori casa.
Chissà magari che Delonte Holland fiuti aria di quel derby disputato e perso quest’anno in maglia Virtus. Una rivincita personale farebbe certamente notizia.
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Upim F. Bologna – Cimberio Varese (Così in campo)
F. Bologna: 4 Jenkins, 6 Mancinelli (c), 7 Cittadini, 8 Torres, 9 Lamma, 11 Bagaric, 12 Janicenoks, 14 Forte, 15 Thomas, 17 Calabria, 19 Cortese, 20 Fin. All. Sakota.
Varese: 4 Passera, 6 Hafnar, 7 Marusic, 8 Melvin, 9 De Pol (c), 10 Galanda, 12 Valenti, 13 Boscagin, 14 Lloreda, 23 Brown, 24 Holland. All. Bianchini.
Arbitri: Taurino, Lo Guzzo, Gori.
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