Uno specchio? Nossignori, è un calorifero
Le sorprendenti e creative novità di CalDesign in mostra a MalpensaFiere nell'ambito di ArredoeCasa 2008: forme inedite, design accattivante e altissima tecnologia
Avreste mai pensato di specchiarvi in un calorifero? O di scambiare un termosifone per una vera e propria scultura? Oppure ancora di scaldarvi con un braciere che brucia bioalcool?
Ebbene si, a Malpensafiere, fino al 24 febbraio, saranno esposti i caloriferi del futuro -e del passato- in tutte le forme!
Si tratta di Caldesign2, una mostra creativa –ambientata in modo suggestivo- che ripercorre gli strumenti del calore nelle più svariate soluzioni. E allora si possono trovare caloriferi in vetro, a forma di foglia, di palo, di graffetta, fino ad arrivare al camino del futuro: un braciere che brucia etanolo, alcool tratto da canna da zucchero e barbabietole.
‘In Camino’, questo il nome del suggestivo prodotto di altissimo design (nella foto), capace di scaldare fino a 75 mq e di consumare 5 litri di bioalcool in 8 ore e senza bisogno di canna fumaria. Tre i modelli in commercio: in volo (con il braciere sospeso a mezz’aria); in sala (con il fuoco all’interno di complementi di arredo di design) e in viaggio (con il braciere inserito in vassoio che da la possibilità di spostare il fuoco ovunque si desideri).
‘Si tratta di un camino pensato per riportare il focolare al centro della casa’ spiega Marco Logrand dello studio Grassi&Logrand (ideatore di Caldesign) – ‘inoltre In Camino è un prodotto assolutamente sicuro per la salute e attento alla qualità della vita’.
Ma il calorifero per Caldesign è anche, e soprattutto, un percorso artistico con vere e proprie opere d’arte (alcune con finiture in oro) attente all’eco design e al risparmio di energia.
Come quelli di Bram, che fa del calorifero delle vere sculture realizzate da artisti contemporanei oppure quelli di Ad Hoc che con tubi e colonne arredano bagni e case del ventunesimo secolo.
Undici in totale le aziende coinvolte nell’esposizione, alcune per la prima volta in Italia come Hotech che ha creato un calorifero con un sistema di microcircuiti in rame che consumano pochissima acqua (2 litri circa) e permettono di risparmiare molto sul consumo di energia.
All’interno dell’esposizione anche un percorso storico del caldo ‘ieri, oggi e domani’ con pannelli grafici che raccontano dal calorifero vittoriano (1890) a quello del futuro con una delle più conosciute designer di caloriferi, Monica Pilenghi.
‘Le evoluzioni tecnologiche attuali ci permettono di ottenere soluzioni estreme di riscaldamento – ha spiegato Pilenghi– ‘soluzioni che personalizzano i nostri spazi come piccoli bozzoli in cui ci chiudiamo per fuggire la frenesia del quotidiano’.
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