Cina e Svizzera, è l’ora del confronto
In una mostra organizzata alla biblioteca Cantonale, in collaborazione con la SUPSI e la Città di Lugano, i rapporti tra i due paesi. Inaugurazione il 5 aprile
Cos’è oggi la Cina? Un drago rosso dentro le cui fauci l’Occidente sarà presto ingoiato? Un immenso “far west”orientale da colonizzare ad opera delle imprese europee ed americane? Un magma capital- comunista privo di diritti umani e detonatore pronto a far esplodere i consumi energetici ed alimentari? Forse nella Cina di oggi si può trovare un po’ di tutto questo, ma sarebbe ingenuo e ingiusto tentare di incasellare la complessità di questo Paese nell’illusione di una rapida sintesi. La Cina è l’erede di una cultura antichissima e oggi una realtà che,dopo decenni di isolamento,guarda all’Occidente con grandi speranze. Il suo fermento economico e commerciale e il moto di trasformazione sociale in atto sono senza eguali al mondo; essi costituiscono un fenomeno con cui l’Europa, e in particolare la Svizzera per la sua tradizione di amicizia verso la Cina, dovranno sempre più confrontarsi.
Per questo la Biblioteca cantonale di Lugano, in collaborazione con la Scuola Universitaria Professionale della Svizzera Italiana (SUPSI) e la Città di Lugano, hanno organizzato una mostra e una pubblicazione per conoscere le principali questioni riguardanti i rapporti tra la Cina e l’Occidente, presentando in particolare i passi più significativi attuati oggi dal Ticino in questa direzione. La mostra parte da antichi libri cinesi del ‘600, passa attraverso documenti degli archivi svizzeri per indagare le relazioni tra la Confederazione elvetica e la Cina,giungendo infine a presentare le esperienze di enti quali la Città di Lugano, la SUPSI, l’USI.
La sua inaugurazione avverrà sabato 5 aprile 2008, alle 10, in sala Tami presso la Biblioteca cantonale di Lugano: al’interno di essa è prevista anche una tavola rotonda con Gerardo Rigozzi, Direttore della Biblioteca cantonale di Lugano, Giorgio Giudici Sindaco della Città di Lugano, Thomas Wagner, Già sindaco di Zurigo e presidente della Società Svizzera-Cina, Urs Schoettli Corrispondente dall’Estremo Oriente per la “Neue Zürcher Zeitung”, Pier Francesco Fumagalli Sinologo, dottore ordinario della Biblioteca Ambrosiana, Giuseppina Merchionne Docente di Lingua e letteratura cinese all’Università Cattolica di Milano Riccardo Scartezzini, Direttore del Centro Studi Martino Martini all’Università di Trento, Giuseppe Richeri Docente all’Università della Svizzera Italiana (USI), Claudio Boër Direttore dell’ICIMSI-SUPSI, Michele Coduri Funzionario del Dipartimento Federale degli Affari Esteri.
Nel corso della mostra avranno luogo le conferenze di: Stefano Cammelli Sono solo riformatori agrari (10 aprile) e di Michela Fontana Matteo Ricci, 1° mediatore culturale tra Cina e Europa (6 maggio). Per trattare in modo più approfondito i temi della mostra è stato inoltre pubblicato il volume Occidente verso la Cina, a cura di Gerardo Rigozzi, Pier Francesco Fumagalli e Luca Saltini (ELR Edizioni Le Ricerche – Biblioteca cantonale di Lugano, Losone 2008), in cui diversi esperti o persone attive oggi sul fronte cinese hanno potuto fare il punto della situazione, aprire delle finestre sulle varie problematiche del passato e del presente in modo da offrire al lettore – senza pretesa di completezza – una ricca trattazione della storia cinese dall’antichità ad oggi, e un importante approfondimento sulle relazioni tra la Svizzera e il Paese di Mezzo.
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