Museo Baroffio: aperture straordinarie

In occasione del 25 aprile e 1 maggio iniziative culturali e visite guidate

Il Museo Baroffio e del Santuario del Sacro Monte sopra Varese promuove alcune aperture straordinarie e visite guidate dedicate a chi potrà regalarsi una gita al Sacro Monte nei giorni intorno ai ponti del 25 aprile e del 1 maggio 2008.

Venerdì 25 aprile il Museo sarà eccezionalmente aperto, così come giovedì 1 maggio e venerdì 2 maggio. Gli orari saranno quelli degli abituali giorni di apertura (giovedì, sabato e domenica) 9,30 – 12,30; 15,00 – 18,30.

Per venerdì 25 aprile l’appuntamento è doppio (ore 10,30 e 15,30) con la speciale visita “primaverile”, già proposta con successo lo scorso anno, Quando la natura si fa simbolo: lettura simbolica di piante, fiori, frutti raffigurati in opere del Museo. Una passeggiata virtuale tra ulivi, gelsi, aquilegie, iris, gigli, mele, uva alla scoperta dei significati nascosti nei particolari naturalistici di dipinti, miniature, sculture e paliotti. Perché l’ulivo è simbolo di pace? Perché Gesù Bambino spesso tiene in mano una mela? Perché gigli e iris sono sempre messi in relazione con la Madonna? Perché Ludovico il Moro scelse il gelso come pianta che lo rappresentasse, tanto da affidare agli intrecci delle sue foglie e delle sue bacche la trama decorativa del prezioso paliotto, oggi in Museo, donato dal signore di Milano al Santuario di S. Maria del Monte? La visita, guidata dalla curatrice del Museo Laura Marazzi, è compresa nel costo del biglietto d’ingresso (€ 3,00; € 1,00).

Venerdì 2 maggio le visite saranno rivolte a chi desideri conoscere per la prima volta il Museo o a chi voglia leggere con occhi più consapevoli le sue opere più importanti. La visita, dal titolo Il Museo Baroffio e del Santuario e i suoi tesori, sarà replicata due volte: ore 10,30 e ore 15,30. Il percorso guidato, compreso nel costo del biglietto d’ingresso (€ 3,00; € 1,00), riguarderà le opere d’eccellenza del Museo: dipinti di Camillo Procaccini, Girolamo Chignoli, Bartolomeo Schedoni, del Pitocchetto, di Pietro Antonio Magatti, Giuseppe Antonio Petrini, oltre che di valenti maestri fiamminghi e olandesi; la Madonna col Bambino scolpita da Domenico e Lanfranco da Ligurno alla fine del XII secolo, già parte del portale romanico di S. Maria del Monte e altre sculture dei due importanti magistri; gli antifonari, tra cui uno dei più antichi antifonari ambrosiani con miniature dell’inizio del XIV secolo e l’ingressario miniato nel 1476 da Cristoforo de’ Predis; due paliotti donati dal duca Ludovico il Moro alla fine del XV secolo e un terzo detto leonardesco per il ricamo centrale raffigurante la Vergine delle Rocce, ispirato alla versione parigina del celebre dipinto di Leonardo da Vinci; i dossali lignei del coro d’età sforzesca attribuiti a Giacomo Del Maino e collaboratori, già attivi nella Basilica di S. Ambrogio a Milano; la sezione di arte sacra contemporanea con opere di noti artisti del XX secolo (Bodini, Buffet, Cantatore, Guttuso, Matisse, Minguzzi, Radice, Rouault, Sironi, Scorzelli, Tavernari e molti altri).

Museo Baroffio e del Santuario del Sacro Monte sopra Varese
Piazzetta Monastero, 21100 – Varese
Ingresso € 3,00; ridotto € 1,00
tel. 0332 212042
info@museobaroffio.it   www.museobaroffio.it

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Pubblicato il 24 Aprile 2008
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