Altri due abusi edilizi alla Fornace
La scoperta dopo i controlli a tappeto ordinati dal Comune: due edifici più lunghi di circa tre metri rispetto al progetto. L’ufficio tecnico prepara l’ordinanza di sospensione dei lavori
Rilevati altri due abusi edilizi al cantiere della ex Fornace. I tecnici comunali e i vigili che hanno effettuato i rilievi nei giorni scorsi hanno riscontrato altre due irregolarità, in due diversi edifici in costruzione. Nelle prossime ore, inoltre, sarà emessa l’ordinanza di sospensione dei lavori. Il sopralluogo era stato voluto lunedì 12 maggio, dal sindaco Stefano Candiani dopo l’esposto presentato dal consigliere Carlo Uslenghi che denunciava un’irregolarità nella documentazione presentata dai costruttori per ottenere la sanatoria di un precedente abuso edilizio. Sanatoria poi concessa sulla base di quella documentazione e che sarebbe all’origine delle vicissitudini giudiziarie degli ultimi giorni, con interessamento da parte della Procura.
Una settimana fa, quindi, gli agenti della polizia locale, con i tecnici comunali e alcuni professionisti esterni, hanno passato al setaccio tutto il cantiere, per verificare se le costruzioni realizzate corrispondessero al progetto presentato. Dall’analisi di quei sopralluoghi è quindi emerso che sarebbero state commesse altre due irregolarità.
La prima difformità riguarda l’edificio su viale Europa (la Varesina), dove dovrebbe insediarsi il cinema multisala. La costruzione infatti sarebbe più lunga di circa tre metri, portando a un vantaggio di circa 600 metri cubi in più rispetto al progetto.
La seconda irregolarità riguarderebbe ancora l’edificio dove, oltre ai negozi dovrebbe insediarsi l’albergo, nella parte interna del terreno: qui la struttura sarebbe più larga, sul lato corto, di circa due metri e mezzo.
Dal Comune sono già partiti in automatico gli esposti alla Procura e in queste ore l’ufficio tecnico sta stendendo l’ordinanza per la sospensione dei lavori al cantiere. «Abbiamo posto in essere delle verifiche su tutto il cantiere e sono emerse queste nuove difformità rispetto al progetto – commenta il sindaco Stefano Candiani -. Ora si dovrà stabilire, come per le precedenti irregolarità, se si tratta di abusi sanabili o non sanabili. Sicuramente proseguiamo con i controlli e la linea che terremo di fronte a queste irregolarità non sarà certo morbida».
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