Gli orchi sono tra noi
All’Università dell’Insubria una giornata di studi per parlare della Pet Therapy come metodo di cura in caso di abusi. E lanciare un monito: non abbassare mai la guardia
In questi anni ne ha visti tanti, ma non riesce a dimenticare i loro occhi, i loro volti, i loro disegni. E trattiene a stento le lacrime Lucia Chiarioni, psicologa giuridica e giudice onorario in Corte d’appello a Milano, quando mostra le prove delle violenze che i bambini raccontano attraverso le immagini. Immagini che parlano, che si ripetono sempre uguali: occhi sbarrati dalla paura, pensieri che si confondono, sensi di colpa espressi da orecchie grosse come quelle di un coniglio, ghigni di rabbia, case stilizzate da dove i piccoli scappano, almeno con la fantasia. E braccia aperte in cerca di un amico.
Sono storie tristi, di solitudine, di cuori spezzati, vergogna, impotenza e ingiustizia quelle che ha portato a Varese “Bambini violati: animali che curano”, il convegno che si è svolto questa mattina nell’Aula Magna dell’Università dell’Insubria. Un problema grande quello dei maltrattamenti e degli abusi i cui dati allarmanti sono stati illustrati da Luigi Nespoli, direttore della Clinica Pediatrica dell’Università degli Studi dell’Insubria: il 50-60% delle morti da maltrattamento non sono registrate come tali e, nei bambini di età inferiore ad un anno, il 50% degli accessi al pronto soccorso dovuti a fratture sono conseguenti ad un abuso. Lo stesso vale per il 15% degli accessi per scottature e il 10% per ferite. Un problema che esiste da sempre, ma che oggi è possibile individuare grazie a nuovi strumenti tra cui l’apporto della psicologia, della psicoterapia e della Pet Ttherapy come ha dichiaarto Jole Capriglia, presidente del Kiwanis Club Varese.
Ad illustrare l’approccio e i risultati della Pet Therapy, Beatrice Garzotto, psicologa giuridica e psicoterapeuta che, con Lucia Chiaroni, ha dato vita al progetto da cui la giornata di studi ha preso il nome. Metodo poco invasivo e ben accetto, basato sulla spontaneità e l’affettività del legame tra l’uomo e l’animale domestico, la Pet Therapy serve a "pilotare " lo stato di benessere che ne deriva verso situazioni drammatiche come quelle dei bambini vittime di abusi o maltrattamenti. Un’idea che nasce dall’esperienza clinica e terapeutica con adulti e bambini traumatizzati, dall’amore per gli animali e dal voler tentare di curare e infondere speranza di vita a chi ha subito un’esperienza così profondamente destrutturante.
La giornata di studi è stata organizzata da Università dell’Insubria e Kiwanis International e promossa da Coordinamento del Volontariato di Sesto Calende e Piano di Zona del Distretto di Sesto Calende. E si è conclusa con un monito: quello di non abbassare mai la guardia perchè l’orco cattivo è in ognuno di noi, nelle figure vicine ai bambini. E perchè i piccoli lanciano segnali inequivocabili. Da non sottovalutare mai.
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