Ramin Bahrami suona Bach in Basilica
In programma venerdì 20 giugno con il concerto alle 21 in occasione della Giornata del Ringraziamento
La Giornata del Ringraziamento, che come ogni anno si svolge in occasione della ricorrenza del patrono, s. Giovanni Battista, prenderà il via domani 20 giugno con il concerto di san Giovanni in programma alle 21 in Basilica. L’orchestra da camera Rossini e uno tra i più grandi pianisti del mondo, Ramin Bahrami, proporranno musiche di Bach, Vivaldi, Handel, Corelli.
Si tratta della seconda edizione del concerto, che come ricorda l’assessore alla Cultura Claudio Fantinati, l’Amministrazione ha intenzione di far diventare una tradizione, come già è accaduto con i concerti di Natale e di Capodanno. Quest’anno il concerto è organizzato in collaborazione con l’Associazione Musicale “Gioacchino Rossini”, attiva da 90 anni sul territorio per la diffusione della cultura musicale.
L’Orchestra da Camera “Gioachino Rossini” nasce proprio all’interno dell’Associazione nel 1984 per volontà della professoressa Bianca Battistoni con lo scopo sia di mantenere viva la tradizione orchestrale che risale agli anni ‘20, sia di assolvere ad una funzione altamente educativa in quanto costituita da docenti, allievi e diplomati avviati alla carriera concertistica.
L’orchestra propone un ampio repertorio che spazia dal Barocco al primo Novecento. Sotto la guida del M° Giorgio Magnanensi e successivamente del M° Renato Beretta, si è esibita in contesti nazionali ed internazionali tra cui si ricorda la partecipazione al Festival Internazionale delle Orchestre Giovanili “Eurotreff” di Stoccarda (Germania) come unica rappresentante italiana.
Grazie all’elevato livello artistico raggiunto, l’Orchestra si avvale oggi anche della collaborazione di professori d’orchestra provenienti da importanti realtà musicali italiane (Orchestra del Teatro della Scala, Orchestra Sinfonica della RAI di Torino, Orchestra Sinfonica Carlo Coccia, Filarmonici di Verona) nonché di importanti solisti tra cui il pianista Ramin Bahrami, l’ospite d’onore del concerto di san Giovanni.
RAMIN BAHRAMI, nato a Teheran nel 1976, ha una storia molto interessante: a sei anni vince una borsa di studio in Italia, ma resta presto orfano del padre, musicista dilettante che gli aveva trasmesso al passione per la musica, in particolare per Bach.. Con l’aiuto di alcuni amici italiani riesce a diplomarsi con Piero Rattalino al Conservatorio "G. Verdi" di Milano e all’Accademia Pianistica "Incontri col Maestro" di Imola, e con Wolfgang Bloser alla Hochschule für Musik di Stoccarda. Si è inoltre perfezionato con Alexis Weissenberg, András Schiff, Robert Levin e in particolare con Rosalyn Tureck, l’artista che più di altri nel XX secolo ha contribuito a far conoscere l’opera di Bach attraverso i suoi studi e le sue esecuzioni. Nel febbraio 1998 debutta al Teatro Bellini di Catania. Da allora si esibisce regolarmente per le maggiori istituzioni concertistiche italiane e tedesche.
Accanto all’attività concertistica è da segnalare la sua intensa attività discografica: dopo tre CD d’esordio con musiche di Bach e Mussorgsky, la Decca ha pubblicato la sua incisione delle Variazioni Goldberg, seguite dalle 7 Partite e, nel gennaio 2007, dall’Arte della Fuga di Bach che ha ottenuto un successo senza precedenti raggiungendo il 52° posto della Classifica Pop (Nielsen). Nello stesso anno l’attività concertistica si è concentrata sull’esecuzione del capolavoro bachiano con la presenza nelle più importanti istituzioni concertistiche sia in Italia sia all’estero. Nel marzo 2008 esce la nuova incisione, sempre dedicata a Bach, intitolata “Concerto Italiano” supportata da una lunga tournée che lo vede protagonista di due importanti “Maratone Bach” presso l’Accademia di S. Cecila a Roma e all’Auditorium di Milano.
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