Truffa e omicidio, arresti in una clinica milanese

L’inchiesta della Guardia di finanza iniziata nella primavera del 2007

Truffa, ma anche lesioni e omicidio. Sono queste le pesanti accuse che hanno portato all’esecuzione di 14 ordinanze di custodia cautelare operate dalla Guardia di Finanza di Milano a carico di medici ed ex primari della Clinica Santa Rita, ospedale privato convenzionato con il sistema sanitario nazionale, per un’indagine iniziata nella primavera del 2007.

A carico dei 13 medici (due di loro in carcere, gli altri agli arresti domiciliari) che operavano nella clinica tra il 2005 e il 2006 ci sono i reati di truffa al Sistema Sanitario Nazionale, ma anche di omicidio volontario aggravato da crudeltà e lesioni personali gravissime, e con loro è stato posto agli arresti domiciliari anche il rappresentante legale della casa di cura.  Due di loro adesso si trovano in carcere, mentre gli altri dodici sono agli arresti domiciliari. Anche la clinica Santa Rita deve rispondere in qualità di ente giuridico in base alla legge sulla responsabilità amministrativa degli enti. 

Gli episodi di lesioni gravi e gravissime contestati agli indagati sono ben novanta, e in cinque di questi casi il reato ipotizzato è addirittura l’omicidio volontario. Sembra che questi cinque pazienti, di età compresa tra i 65 e 85 anni, fossero stati sottoposti a operazioni di chirurgia toracica.
Secondo l’accusa i medici avrebbero condotto decine di operazioni con l’unico scopo di ottenere un rimborso, per gli anni 2005 e 2006, da Servizio Sanitario Nazionale e Regione Lombardia: rimborso che sembra ammonti a due milioni e mezzo di euro circa.
 

 

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Pubblicato il 09 Giugno 2008
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