Varese è la sede mondiale della musica e della pace

La Città Giardino e l’intera provincia sono state nominate “Sede mondiale della Musica e della Pace” dall’Ompp, Organizzazione mondiale per la pace che fa capo all'Onu

Varese è la sede mondiale della Musica e della Pace. Il prestigioso riconoscimento è stato assegnato dall’Ompp, l’organizzazione mondiale per la pace che fa capo all’Onu.


A motivare la scelta è stato l’operato dell’ensemble varesino Europae Cantores, i cui componenti sono stati dichiarati Ambasciatori onorifici per la pace. Il coro internazionale si è esibito a Roma nelle giornate del 23 e del 24 maggio. “Grazie di cuore ai musicisti e al loro impegno – ha detto il sindaco di varese Attilio Fontana -. E’ un onore per Varese aver ottenuto il riconoscimento. Ora occorrerà lavorare uniti per mantenerlo”.


«Si tratta di un riconoscimento che rende onore a tutta la provincia di Varese, un territorio – ha dichiarato il Presidente della Provincia Dario Galli – capace di proporre iniziative culturali di grande spessore qualitativo».


«Sono rimasto sorpresa di questa realtà che non conoscevo – ha dichiarato il vicepresidente Gianfranco Bottini – Un gruppo di artisti di grandissima qualità e che meriterebbe una maggiore promozione sul nostro territorio».


Il coro internazionale “EUROPAE CANTORES”, diretto attualmente dal giovane Maestro irlandese Gordon Baird, riunisce in Italia circa sessanta coristi provenienti dai diversi paesi dell‘Unione Europea appassionati di musica polifonica e legati da vincoli artistici, professionali ma soprattutto d’amicizia. L’associazione non persegue scopi di lucro e fra i vari intenti vi è anche quello di trasmettere il sapere della musica nelle varie culture.


Il carattere internazionale del coro si accompagna di pari passo al desiderio di offrire al pubblico, opere che appartengono a pieno titolo alla tradizione musicale europea, ma che per lo più sono sconosciute a molti.


Dedicata alle vittime delle Guerre, la Messa per la Pace é un esempio contemporaneo di messa basata sul canto popolare francese del 15 esimo secolo “L’homme armé “ che sfruttando uno schema di composizione classico, riesce ad approfondire temi musicali e di pensiero contemporanei. Suddivisa secondo lo schema tradizionale della messa in latino, la composizione di Jenkins é una grande opera per coro e orchestra nella quale sono stati inseriti e messi in musica testi sacri e secolari.


Malory, Dryden, Swift, Tennyson, Kipling, il Corano e l’Indu Mahàbharàta contribuiscono ad una coinvolgente descrizione della caduta dell’uomo verso la Guerra e delle orribili conseguenze della stessa.

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Pubblicato il 09 Giugno 2008
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