“Via I Maggio: l’obiettivo era la sicurezza stradale”
Il sindaco Giovanni Barbesino ricostruisce la vicenda del porfido troppo rumoroso e del progetto in cui si inseriva
Riceviamo e pubblichiamo:
Egregio Direttore,
chiedo spazio alla Sua testata per cercare di ricostruire la vicenda dell’intervento di via 1° Maggio a Vedano Olona sulla quale mi pare rischiano di affermarsi visioni parziali e non contestualizzate rispetto alla totalità dell’intervento.
Nell’anno 2005 Regione Lombardia e Provincia di Varese, nell’ambito del Piano Nazionale della Sicurezza Stradale, hanno cofinanziato insieme al Comune di Vedano Olona un progetto che interveniva sulla Strada Provinciale 60 nel tratto dalla salita del Marone sino al Cimitero in una zona nella quale si affacciano gli Istituti Scolastici del paese dove negli anni immediatamente precedenti si erano verificati 2 incidenti mortali.
Gli interventi autorizzati e sostenuti finanziariamente da Regione e Provincia, per il 75% dell’importo complessivo, prevedevano, tra gli altri, la realizzazione di un tratto di pavimentazione stradale in porfido proprio nell’area più prossima alle Scuole. A tale soluzione si era giunti dopo che l’Amministrazione Comunale di Vedano Olona aveva formulato anche altre proposte agli Uffici preposti della Provincia di Varese, che però non erano state autorizzate.
Negli scorsi mesi i cittadini, le cui abitazioni sono antistanti il tratto di via 1° Maggio con pavimentazione in porfido, hanno segnalato il proprio disagio per il rumore causato dal traffico. L’Amministrazione comunale ha commissionato all’Arpa di Varese una rilevazione i cui risultati hanno evidenziato un superamento dei limiti di legge. Per questo abbiamo incontrato i cittadini in un’assemblea pubblica ed abbiamo illustrato loro le proposte presentate all’Assessorato Viabilità della Provincia di Varese dichiarando che l’obiettivo di tali richieste era continuare a garantire la sicurezza in quel tratto di strada e contemporaneamente ridurre il disagio provocato dal rumore. In questi mesi abbiamo regolarmente incontrato e tenuto aggiornati alcuni dei residenti che avevano dato la loro disponibilità ad interloquire con l’Amministrazione Comunale.
Rispetto alle proposte formulate dal Comune, la Provincia di Varese ha, di fatto, consentito solo la realizzazione di un semaforo ciclo pedonale, che è stato prontamente realizzato; subito dopo la sua posa, come era stato concordato con i cittadini e in Consiglio Comunale, sono stati nuovamente compiuti i rilievi dell’Arpa, che hanno nuovamente rilevato valori di rumore oltre i valori definiti dalla normativa.
Da qui la decisione di rimuovere il porfido. L’intervento verrà effettuato nei prossimi giorni.
Mi sono permesso di chiedere ospitalità solo per cercare di dire che in questa vicenda siamo intervenuti per un interesse generale (la sicurezza stradale) e poichè l’intervento, che ha dimostrato la sua efficacia, ha però generato il disagio di alcuni cittadini, abbiamo ascoltato questi ultimi, abbiamo proposto delle soluzioni che prevedessero la salvaguardia di un interesse collettivo e contemporaneamente risolvessero il problema da loro evidenziato. Tutto in collaborazione con le altre Istituzioni e coinvolgendo i cittadini.
Mi sembra il modo normale con il quale agire la mia responsabilità politico amministrativa: affrontare i problemi, ascoltare le persone, definire gli obiettivi, confrontarsi nelle sedi istituzionali, decidere nell’interesse di una collettività. Sulle grandi e sulle piccole cose.
A questo proposito, proprio oggi a Milano il Ministro Matteoli, il Presidente Formigoni e l’Assessore alle Infrastrutture Cattaneo affronteranno tra altre questioni anche il tema del Peduncolo di Vedano Olona che, sta procedendo nella sua fase di progettazione e di cantierabilità.
Ebbene questo è un intervento sul quale questa Amministrazione e chi mi ha preceduto nella funzione di Sindaco, l’attuale Consigliere Provinciale Andrea Larghi, non hanno mai abbassato la guardia e hanno sempre collaborato con gli altri livelli istituzionali, affinché si desse corso a questa opera, che ribadisce l’impegno del Comune di Vedano sul tema della sicurezza stradale. La realizzazione del peduncolo, infatti, permetterà di ridurre in misura sensibile il traffico di attraversamento di Vedano, migliorando, quindi, le condizioni di sicurezza di pedoni e ciclisti. Una volta realizzata l’opera sarà possibile anche procedere, in collaborazione con gli Enti preposti, ad una riclassificazione della Strada Provinciale 60 nel tratto vedanese da strada provinciale a strada comunale.
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