Pro Patria e Lecco, dov’eravamo rimasti?

Domenica allo "Speroni" (ore 15) scontro fra ripescate per la prima di campionato. Tigrotti a caccia del primo gol in gare ufficiali, lariani in cerca di conferme dopo le belle cose viste in Coppa Italia

Una classica per iniziare. Si apre con la sfida casalinga al Lecco il campionato 2008/2009 della Pro Patria, quella Prima Divisione andata a sostituire la “vecchia” C1. Domenica pomeriggio (fischio d’inizio alle ore 15) il “Carlo Speroni” di Busto Arsizio sarà teatro di uno scontro fra due ripescate: sconfitte ai playout rispettivamente da Verona e Paganese, biancoblu e lariani si ritrovano di fronte come se nulla fosse e intenzionati a dimostrare di valere la categoria.

Non è certo una Pro Patria in grande spolvero quella che si presenta alla prima di campionato. La precoce eliminazione in Coppa Italia ha lasciato qualche strascico, con l’attento pubblico tigrotto davvero poco soddisfatto di questi primi scampoli di stagione: i pareggi casalinghi e senza reti con Varese e Solbiatese e lo 0-3 subito dalla Berretti bustocca a Como gridano vendetta, ma l’impressione è che non sarà così facile. Se si esclude la gara del “Sinigaglia”, nella quale mister Lerda ha tenuto a riposo tutti i titolari, di fronte a biancorossi e nerazzurri la Pro si è mostrata piuttosto leggera in attacco. Lo zero nella casella dei gol fatti parla da sé, nonostante gli avanti abbiano avuto a disposizione diverse occasioni da gol. L’obiettivo è quindi quello di sbloccarsi proprio al momento giusto, quando i tre punti in palio daranno ben altro significato ai match. E mentre la campagna abbonamenti è ben lungi dall’esser conclusa, per domenica pomeriggio si preannuncia uno “Speroni” gremito a tinte bianche e blu: nonostante la coreografia ideata dalla tifoseria tigrotta resti top secret, sembra comunque facile prevedere almeno un migliaio di bandierine colorate ad accogliere l’ingresso in campo dei propri beniamini.

Tutta un’altra atmosfera si respira invece a Lecco e dintorni. A differenza della Pro Patria, i blucelesti sono già certi della qualificazione al secondo turno di Coppa Italia grazie a tre vittorie su tre gare disputate. Il primo successo è arrivato a Carate Brianza in una partita decisa dalla rete di Pastore, ripetutosi poi una settimana dopo con la doppietta che ha messo ko il Carpenedolo. Ma a decidere le sorti del girone C è stato il 2-1 di Montichiari: gol di Alteri e Bernini e primo obiettivo stagionale raggiunto. Guidato in panchina da Adriano Cadregari, il Lecco presenta una squadra giovane con alcuni elementi di spicco. Su tutti Fabio Alteri e Cristian Romanelli, pericolosi attaccanti rispettivamente ex Sambenedettese e Bari, ma ad innalzare qualitativamente la rosa blu celeste sono il centrocampista Andrea Bernini e il vecchio cuore tigrotto Daniele Corti. E’ di venerdì poi la notizia dell’approdo in maglia lariana del difensore brasiliano Mateo David Enrique, giunto in prestito dalla Fiorentina con la formula del prestito.

Dirigerà l’incontro il signor Emanuel Tidona di Torino, coadiuvato dagli assistenti Gianfranco Tivelli di Brescia e Angelo Provesi di Treviglio. La Pro Patria riparte da dove aveva lasciato, tra le lacrime, solo tre mesi fa: un’eternità considerando tutto quel che è successo nel frattempo. Il ripescaggio in Prima Divisione e l’avvento della nuova proprietà hanno restituito entusiasmo a tutto l’ambiente, ma a far saltare di gioia i tifosi biancoblu dovranno essere le prodezze di Correa e compagni. Per tornare ad essere protagonisti anche dentro il campo.

Pro Patria – Lecco (probabili formazioni)

Pro Patria (4-4-2): Anania; Music, Pisani, Polverini, Barjie; Toledo, Dalla Bona, Correa, Bruccini; Fofana, Mosciaro. A disp.: Petr, Petrolini, Melara, Morello, Zappacosta, Cusano, Bottone. All.: Lerda. Lecco (4-3-3): Andreoletti; Martinelli, Villagatti, Galeotti, Santoni; Bernini, Sangiovanni, Corti; Montalto, Alteri, Romanelli. A disp.: Galbusera, Enrique, D’Ambrosio, Piccirillo, Preziosi, Danieli, Pastore. All.: Cadregari.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 30 agosto 2008
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