Zambia, seconda tappa

Prosegue il viaggio nel cuore dell'Africa dei giovani delle Parrocchie di Giubiano e Bustecche a Varese

Prosegue il nostro viaggio in terra zambiana…

Oggi ( mercoledi’ 6 agosto) siamo andati a visitare il villaggio di Muluwe. Non è possibile arrivare con il pulmino, quindi ci prepariamo a fare il viaggio in 19 (oltre a noi in questi giorni la comunità di Chirundu ospita un gruppo di Bisuschio) sulla Land Rover di don Michele. E’ il tipico modo di viaggiare degli africani. Dopo l’asfalto inizia una strada simile ad un sentiero di montagna, che in circa due ore ci porta al villaggio.

Il villaggio occupa le due sponde del fiume Kafue, per poter arrivare alla Chiesa (che è una capanna) dobbiamo attraversare il fiume con una canoa scavata nel tronco che può portare al massimo due persone oltre al nostro traghettatore.

Al di la’ del fiume ci aspettano vestiti a festa, pronti per celebrare la Messa alla quale sono presenti donne e bambini mentre alcuni uomini sono fuori nei campi. La messa celebrata in lingua locale e’ caratterizzata da colori , gioiosi canti e balli.

Le donne ci hanno preparato “inshima” e verdura cotta; dopo il pranzo visitiamo il villaggio guidati dal capo. La capanna non è la loro casa, è solo una stanza; è casa tutto ciò che sta attorno alla capanna: il fiume, la savana, la montagna.

Torniamo indietro, superiamo il fiume, ci sistemiamo sulla Land Rover e scopriamo di avere come ospiti tre bambini e due donne, di cui una incinta al nono mese che si deve recare all’ospedale di Chirundu….qui si usa così. Un’ altra giornata piena di emozioni.

7/8/2008

Questa mattina abbiamo visitato l’orfanotrofio di Chirundu che ospita 71 bambine.

Ci siamo recati succesivamente sulla riva dello Zambesi ad attendere l’arrivo del motoscafo che ci porta a fare un’escursione tra ippopotami, coccodrilli ed elefanti.

Il viaggio dura circa un’ora, ammiriamo il paesaggio, ma quello che cerchiamo sono gli animali e, chi ci guida sa benissimo dove trovarli.

Arriviamo al lodge e sembra di essere lontanissimi dal villaggio di ieri, pranziamo e facciamo anche un bagno in piscina: è una delle grandi contraddizioni dell’Africa.

È ora di tornare a casa, la giornata di turismo è terminata.

8/8/2008

Salutiamo la comunita’ di Chirundu e partiamo alla volta di Mazabuka. All’arrivo siamo accolti da don Maurizio Canclini, una giovane volontaria italiana e un gruppo di donne locali. Don Maurizio ci introduce brevemente alla vita della gente di Mazabuka mostrandoci le loro principali attivita’ tra cui la gestione di una scuola, un laboratorio artigianale, il centro medico “Nchete house” destinato, tra l’altro, a dare la possibilita’ alle donne di fare il test HIV. Ma cio’ che suscita in noi maggiore ammirazione e’ la panetteria in cui lavorano alcuni ragazzi.

Dopo pranzo don Maurizio ci da la possibilita’ di visitare uno dei compound e di incontrare alcuni ragazzi orfani che li’ vivono e lavorano.

Salutiamo e partiamo per Monze.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 09 agosto 2008
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