I dipententi comunali minacciano proteste durante le gare

Ad alimentare la polemica dei lavoratori, finita anche in Consiglio Comunale, è la trattativa sul fondo di produttività

«La prossima settimana sarà quella del mondiale. Non è nostra intenzione interferire nella manifestazione ma se non riceveremo una risposta saremo costretti a farci sentire lo stesso, anche nella settimana delle gare».
Erano circa trecento i lavoratori che questa mattina hanno partecipato all’assemblea del personale di Palazzo Estense.
 
All’ordine del giorno gli sviluppi della trattativa tra le Rsu (Cgil, Cisl, Uil, Sl Cobas e Siapol) e gli amministratori del Comue riguardo il fondo di produttività. Quest’ultimo che, spiegano i rappresentanti dei lavoratori, «serve a finanziare i salari accessori dei dipendenti, relativi ad esempio ai turni, alle reperibilità, al premio di produttività e alla progressione orizzontale», sarebbe però "a rischio" per alcune migliaia di euro.
Ad allarmare i sindacati, finiti con una protesta anche in consiglio comunale, è stata la decisione di ridurre il fondo di 270mila euro. 

«Abbiamo chiesto al sindaco un incremento perchè questi  soldi rappresentano per noi una risorsa importante che spesso va a bilanciare dei mancati adeguamenti dei nostri salari – hanno spiegato i rappresentanti della Rsu -. Inizialmente non c’è stata nessuna disponibilità a trattare ma non potevamo accettare questa scelta. In ballo ci sono circa 300 euro all’anno per ogni lavoratore. Per uno stipendio medio che va da 1000 a 1300 euro al mese è un contributo importante». Dopo la protesta in consiglio i rappresentanti dei lavoratori sono riusciti ad ottenere un incontro con il vicesindaco Giorgio De Wolf.

Un incontro che è servito a fare passi avanti ma che non ha soddisfatto i rappresentanti della Rsu: «Su alcuni aspetti siamo riusciti a trattare e a ottenere nuove risorse per il fondo ma, secondo il Sindaco, 112mila euro sarebbero già stati distribuiti ai dipendenti mentre parte della decurtazione sarebbe il frutto di un accordo scritto tra le parti in occasione della stabilizzazione dei precari, il cui maggiore onere quantificato in 60mila euro sarebbe stato coperto attingendo dal fondo produttività. Tutto ciò non è vero, non c’è stato alcun accordo nemmeno verbale. Inoltre quei 112mila euro ci sarebbero spettati lo stesso in quanto si tratta di risorse previste dal contratto nazionale per il recupero dell’inflazione».

In sospeso quindi, tra Comune e dipendenti, ci sarebbero ancora più di 100mila euro. Più alte richieste: quella del rimborso per tutti i dipendenti che hanno lavorato in più del normale per la preparazione dei mondiali, la progressione dei salari e l’adeguamento di questi ultimi al tipo di mansioni svolte.

Al termine dell’assemblea un gruppo di lavoratori ha protestato in strada bloccando anche il traffico in via Sacco di fronte al Palazzo Comunale.

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Pubblicato il 19 Settembre 2008
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