Chiesto il rito abbreviato per l’uxoricida di Marnate

Gaetano Panato uccise la moglie dopo un litigio. Il giudice non ha concesso l'incapacità di intendere e di volere e l'avvocato ha chiesto di ascoltare gli psichiatri che lo avevano in cura

E’ stata rinviata l’udienza, che avrebbe dovuto tenersi oggi giovedì 11 dicembre, per il processo a Gaetano Panato, l’uomo che uccise la moglie, Irma Zanderigo, con tre coltellate la sera del 15 dicembre 2007 nella loro casa di via Morelli a Marnate dopo una lite. Gli avvocati di Panato, infatti, hanno chiesto il rito abbreviato condizionato all’ascolto degli psicologi che lo avevano in cura dopo che era stata respinta l’incapacità di intendere e di volere da parte dell’imputato al momento dell’omicidio.

La consulenza tecnica di parte, infatti, è stata considerata non sufficiente a provare l’incapacità del Panato e non è  bastata a contrastare la consulenza tecnica d’ufficio nella quale si parla di  Gaetano Panato sofferente  di depressione ed era stato in cura ma non di malattia psicotica. La perizia di parte da per scontate una serie di situazioni nemmeno apparse nel panorama probatorio come lo stato di abbandono dell’imputato; si ipotizzano fatti inesistenti – diminuzione delle dosi di farmaci ad iniziativa della moglie; si fanno considerazioni illogiche, ad esempio, in tema di consenso informato all’intervento chirurgico e contraddittorie, il dott. Vender (autore della consulenza di parte) ha ammesso di non aver mai avuto pazienti psicotici  in esito a prostatectomia e ingenue  quando si dice che Panato, che dipendeva in tutto e per tutto dalla moglie, non l’avrebbe mai uccisa. La prossima udienza si terrà il 21 aprile prossimo

 

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Pubblicato il 11 Dicembre 2008
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