“Per una “Social Card” comunale i soldi ci sono”

Nota dell’esponente del Partito Democratico Francesco De Palo

 

Tra pochi giorni il Comune di Varese emetterà i “buoni spesa” a sostegno delle famiglie più povere.

Ciò dimostra che sono tanti i sindaci (di centrosinistra come di centrodestra) che considerano le difficoltà che sempre più famiglie incontrano nell’arrivare a fine mese un dramma che richiede interventi anche a livello locale.

Purtroppo gli strumenti e i fondi di cui i sindaci dispongono per lenire tali difficoltà sono davvero scarsi ; e i continui e recenti tagli da Roma ai trasferimenti verso gli enti locali non agevolano certo provvedimenti dei Comuni in tal senso.

Ma in periodi di crisi così profonda e dalle prospettive così cupe, quel poco che ogni Sindaco può fare per dare sostegno ai più deboli andrebbe assolutamente tentato.

A Cassano Magnago, ad esempio, dall’inizio del 2007 (quando nessuno immaginava le dimensioni dell’attuale crisi economica) la Giunta di centrodestra decise di stanziare 360.000 euro all’anno per la concessione di un contributo a favore di un tipo particolare di famiglie, quelle numerose. E per reperire quei fondi fu necessario un forte aumento dell’addizionale comunale IRPEF.

Così, dall’anno scorso, ogni famiglia che comprende due minori e con un reddito pro-capite di 20.000 euro (cioè con un reddito familiare fino a 80.000 euro) ha diritto ad un “bonus” di 300 euro all’anno, che aumenta a 500 euro se i minori sono più di due. In quest’ultimo caso il bonus viene erogato anche se il reddito familiare fosse di 100.000 euro annui.

Bisogna sapere che, delle 947 famiglie che l’anno scorso avevano diritto al bonus, ben 129 non l’hanno richiesto : difficile pensare che si tratti proprio delle 129 famiglie numerose più bisognose di Cassano !

Alla luce delle mutate e peggiorate condizioni economiche del nostro Paese e dei nostri Comuni, allora, perché il Sindaco Aldo Morniroli non valuta la possibilità di modificare quel contributo economico -riconosciuto ora anche a chi non ne necessita- in un aiuto più efficace rivolto alle famiglie più povere, a prescindere dai minori che ne fanno parte ?

Passare dal sostegno alle famiglie numerose a quello alle famiglie bisognose è possibile, senza gravare ulteriormente sulle casse semi-vuote del nostro Comune.

Per definire i criteri sulla base dei quali riconoscere queste forme di aiuto spendendo meglio quei famosi 360.000 euro ogni anno, il Sindaco potrebbe riunire attorno ad un tavolo tutti quei soggetti che ne hanno titolo (partiti, associazioni di volontariato, parrocchie, sindacati, ecc.) , proprio come farebbe ogni saggio governante quando deve affrontare una seria emergenza.

Insomma, dovrebbe essere ormai chiaro a tutti che è giunto il momento di trasformare il già vecchio “bonus famiglia” in una specie di “Social card” comunale da utilizzare nei negozi cassanesi e con la quale ottenere anche riduzioni e dilazioni di pagamento delle tariffe comunali. Anzi, si potrebbero coinvolgere anche i commercianti della città per individuare con loro un vero e proprio “paniere” di prodotti più necessari alle famiglie per i quali il Comune potrebbe sottoscrivere delle convenzioni finalizzate ad una riduzione dei prezzi.

Una scelta del genere –che ovviamente va meglio definita nei suoi dettagli- non dovrebbe spaventare nessun Sindaco, nemmeno uno del centrodestra. Sarebbe perfettamente in linea con quanto sta decidendo (secondo me in maniera insufficiente) il governo Berlusconi e dimostrerebbe il buonsenso e l’efficacia di un amministratore capace di affrontare per tempo i mutamenti sociali ed economici che travolgono i suoi cittadini.

Se una proposta del genere venisse cestinata, credo che la Giunta avrebbe il dovere di illustrare subito in quali altri modi intenda sostenere le famiglie più bisognose con i pochi soldi a disposizione del nostro Comune.

Cordiali saluti, 

Francesco De Palo 

P.S.: il Sindaco Aldo Morniroli deve riconoscere che questa proposta avrebbe anche il merito di levare dall’imbarazzo il suo ritrovato amico Domenico Uslenghi che, tra pochi mesi, dovrà votare il Bilancio di previsione 2009 del Comune: e come potrebbe , l’ex-Sindaco , approvarlo se vi fosse contenuto ancora il “Bonus famiglia” contro il quale si era opposto solo un anno fa? Il ritorno all’ovile di Uslenghi merita di essere ricompensato evitandogli una figuraccia del genere. O no?

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Pubblicato il 09 Dicembre 2008
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