“Cercare l’unità per sconfiggere lo sviluppo del cemento”
Primo intervento diretto del candidato sindaco del Partito Democratico, Luciano Porro che chiede alle altre forze politiche del centro e della sinistra di avviare un percorso condiviso

“La mia storia di Saronnese – spiega Porro motivando la propria candidatura -, formatosi nelle realtà educative giovanili, cresciuto nelle associazioni sportive e culturali, nel politico, nel sociale, nell’Amministrazione civica, nel lavoro come Medico di Famiglia, nelle relazioni personali e nel radicamento in città, evidentemente ha giocato un ruolo fondamentale nella scelta. Sono consapevole della difficile responsabilità cui vengo chiamato, specialmente in questo momento di contraddizioni, paure e insicurezze, momento di crisi in cui si ampliano disuguaglianze ed egoismi, povertà, solitudini e fatica del vivere. Ma non dobbiamo disperare. È proprio questo il momento di rilanciare, di partecipare, di innovare, di dare risposte concrete. Il Partito Democratico vuole realizzare una Città diversa, che tenga conto delle esigenze di tutti, che dia risposta e soluzione ai problemi esistenti. Partecipate anche voi a questo cambiamento. Non perdete l’occasione”.
Il candidato del Pd apre quindi a tutte le forze del centro e della sinistra: “Auspico che il nostro percorso possa essere condiviso da altre forze politiche, per costruire un’area più ampia in cui si riconoscano la società civile, le liste civiche che vogliono cambiare e migliorare Saronno, nonché singoli cittadini delusi dal Centrodestra e dal modello di Città prodotto in questi anni. Un’area in cui l’azione politica possa unire la cultura liberale e cattolica democratica, la tradizione della sinistra riformista, socialdemocratica, laburista, ecologista con i valori della dottrina sociale. Ritengo indispensabile unire attorno a questo Progetto più persone possibili, per condividere sia le analisi che le soluzioni, ma soprattutto per cambiare Saronno, per sconfiggere un modello di sviluppo in cui il cemento prevale su tutto il resto”.
Diversi i temi che Porro intende affrontare: “Dobbiamo rispondere alle vere emergenze: il traffico e la mobilità caotica, l’inquinamento e la scarsa pulizia della Città, la mancanza di spazi per i giovani, di un grande parco e aree verdi fruibili da tutti. Dobbiamo impegnarci perché il prossimo Piano di Governo del Territorio diventi uno strumento di scelte epocali, che diano un’identità alla nostra Città e permettano ai suoi abitanti di vivere meglio. Questa è infatti l’ultima possibilità per Saronno di trovare un equilibrio tra spazi occupati e spazi vuoti, tra abitazioni e verde, tra spazi per il lavoro e spazi per il tempo libero e la cultura. Dobbiamo combattere le inefficienze della pubblica amministrazione, gli sprechi e le spese superflue. Dobbiamo adoperarci in campo educativo e formativo, unendo famiglie e istituzioni scolastiche in stretta collaborazione. Dobbiamo dare sostegno concreto a chi è travolto dalla crisi economica. Occorre una coraggiosa autocritica sulle cause di ingiustizie e disuguaglianze sociali sempre più evidenti. Occorre combattere le nuove povertà, che coinvolgono strati sempre più larghi della nostra società: anziani, malati, persone sole o disoccupate, senza casa. Perché si costruisce la giustizia se si cresce tutti, nessuno escluso.
Occorre coinvolgere attivamente i bambini, i ragazzi e i giovani nelle questioni che li riguardano, ascoltare le loro opinioni e le loro proposte, tenerli nella giusta considerazione al momento di decidere. Tutti siamo chiamati a dare oggi il nostro contributo”.
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