“Non omnis moriar”: e il “certamen” di latino è servito

Al concorso, alla sua prima edizione, aderiscono i principali licei classici della provincia di Varese, si terrà il 9 maggio al Crespi di Busto Arsizio. Autore prescelto, Cesare

Il latino lingua morta? Macchè: se lo augurano invano da secoli generazioni di studenti in guerra permanente con declinazioni e consecutio temporum. In compenso, c’è tra loro chi è in grado, per la gioia dei professori, non solo di capirci, ma di tradurre nel modo più fedele ed elegante anche le più temibili versioni di un Cicerone. È a questi ragazzi di solida preparazione e grande proprietà di linguaggio, essenziale per "rendere " al meglio un testo, che si rivolge la prima edizione del "certamen" (concorso) di latino "Non omnis moriar", organizzato da alcuni tra i principali Licei della Provincia: il Crespi di Busto Arsizio, il Cairoli di Varese, il Legnani di Saronno, il Pascoli di Gallarate, lo Stein di Gavirate. L’iniziativa intende promuovere e valorizzare lo studio del latino quale storico fondamento della cultura italiana.

"Non omnis moriar", ovvero "non morirò del tutto" è un alto verso di Orazio, con il quale il sommo scrittore latino intendeva dire che la poesia lo avrebbe reso eterno, facendolo rivivere tutte le volte che qualcuno lo avesse letto. Il sogno di Orazio non è ancora spento, grazie ai "latinisti in erba" dei nostri licei.

Il concorso di traduzione e di analisi guidata in italiano di un testo latino è riservato per quest’anno agli studenti del secondo anno del classico, la quinta ginnasio.  Ogni anno sarà proposto un tema e indicato un autore su cui verterà la prova. In questa prima edizione il tema prescelto è “la cittadinanza”: l’autore di riferimento Giulio Cesare. La prova si svolgerà sabato 9 maggio, nei locali dell’Istituto Crespi di Busto Arsizio: le iscrizioni andranno completate entro il 31 marzo tramite le segreterie delle scuole di appartenenza.

La commissione del concorso sarà presieduta da Massimo Gioseffi, docente di Letteratura Latina presso l’Università degli Studi di Milano, e formata dai professori: Massimo Martini, Cecilia Colombo, Chiara Cardani, David Arioli, Paola Fusetti, Anna Galmarini, Cristina Boracchi (dirigente scolastico del Crespi). I premi per i tre migliori elaborati saranno buoni acquisto da 400,00 250,00 e 150,00 euro, offerti dalla Libreria Boragno di Busto Arsizio.

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Pubblicato il 22 Gennaio 2009
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