Yamamay, un’altra volata fatale e dura da digerire
Pavia passa al quinto set dopo essere stata sotto 2 set a 1. Dopo l'indisponibilità di Esko e Ravetta si fa male anche Okaka. Parisi «Nel momento cruciale ci è mancata la serenità»
Una Yamamay senza Esko e senza mordente perde contro Pavia per la prima volta in stagione. A fare la differenza oggi (18 gennaio) è stata la maggior voglia della Riso Scotti di conquistare la partita. Miglior giocatrice dell’incontro è stata la schiacciatrice tedesca Pachale, capace di mettee a segno 23 punti.
La Yamamay aspettava le ticinesi sul campo di casa, forte delle tre vittorie in altrettanti incontri contro le biancoblù tra coppa e campionato. A inizio partita Okaka sostituisce nel sestetto iniziale Esko, indisponibile per guai fisici. La notizia buona è che Ritschelova fa l’esordio casalingo e, al momento della presentazione delle squadre, per la centrale ceca c’è una vera e propria ovazione dei quasi tremila di viale Gabardi.
Il primo set è molto equilibrato e gli scarti sono minimi. I cambipalla caratterizzano il periodo fino alle battute conclusive, quando Pavia, anche un po’ a sorpresa, riesce a trovare due punti di fila vincendo il set per 23-25. Ancora una volta i muri fanno la differenza, con Busto incapace di sfruttare il fondamentale, mentre la Scotti trova la vittoria del set proprio respingendo un attacco avversario.
Il secondo parziale comincia invece bene per le farfalle che trovano subito il vantaggio di due punti, 8-6 al primo tempo tecnico. Gli infortuni non vogliono lasciare stare Viganò e compagne e, dopo un attacco, Okaka cade male ed è costretta a lasciare il campo. Al suo posto entra Valeriano, unica schiacciatrice "sana" in panchina. Le ragazze di Parisi non si scoraggiano e tengono il vantaggio, anche grazie a Matuszkova in versione cannone (10 punti nel solo secondo set), fino a raggiungere quattro punti di vantaggio. In chiusura di set la Riso Scotti prova a rientrare, ma le padrone di casa resistono e vincono 25-22.
Ad inizio terzo set il protagonista è il primo arbitro, che regala due punti a Pavia portandola in vantaggio per 8-6. Un muro di Campanari riporta in parità la partita sul 18 a 18, ma la Yamamay vuole complicarsi la vita e due errori consecutivi in ricezione danno a Pavia un altro importante vantaggio. Il turno in battuta di Fernandinha è redditizio e Busto ottiene il primo vantaggio del parziale sul 23 a 21. L’attacco di Valeriano regala il 25esimo punto per il set alle farfalle.
L’altalena Yamamay questa volta però dice male. Nel quarto parziale le farfalle partono lente e al secondo tempo tecnico Pavia è sopra 16-12, con Fernandinha che assiste praticamente solo Matuszkova e le percentuali dell’opposto non si avicinano minimamente alla suffucienza (12 %). La forbice tra le due squadre si amplia in favore delle ospiti, che conquistano il set con un eloquente 25-18.
Il tie-break si conferma fatale per l’ennesima volta e in questa circostanza mostra tutti i limiti caratteriali delle farfalle di oggi che al cambio di campo sono sotto 8-4. Una tegola, anche perché Viganò e compagne non riescono a reagire e affondano per 15-9 sotto i colpi di Pachale.
DAGLI SPOGLIATOI – Parisi: «Come spesso ci capita, drammatiziamo troppo le situazioni e quando abbiamo cominciato a fare fatica a mettere la palla a terra ci siamo disuniti. Il problema vero è che stavamo vincendo 2 set a 1 e dovevamo chiudere la partita, magari dando qualcosa in più. Nel momento cruciale ci è mancata la serenità».
Borri: «Stavamo bene e l’assenza di Esko non è un alibi. Loro sono state bravissime soprattutto in difesa. Ogni tanto ci spegniamo e perdiamo punti importanti. Dispiace per l’infortunio di Okaka, anche perchè oggi poteva essere la sua occasione».
Yamamay Busto Arsizio – Riso Scotti Pavia 2-3 (23-25; 25-22; 25-23; 18-25; 9-15)
Busto Arsizio: Ravetta ne, Viganò 20, Fernandinha 7, Matuszkova 22, Campanari 10, Esko ne, Borri(L), Valeriano 3, Karacova, Fokkens, Okaka 2. All. Parisi
Pavia: Pachale 23, Borgogno 10, Bland 10, Spinato 2, Vetri, Carocci (L), Arias Done 1, Horvath 11, Pavlovic 28, Poma, Caroli 3, Mancuso. All. Milano.
Arbitri: Cesare e Giani.
Spettatori: 2476 circa
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