L’industria aerospaziale spicca il volo

Firmato l'atto costitutivo del Comitato Promotore del Distretto Aerospaziale Lombardo, che porta in calce nove firme: otto di aziende leader del settore, e quella di una associazione di rappresentanza, l'Unione degli Industriali della Provincia di Varese

È un distretto, nei fatti, centenario e vede alcune tra le aziende più importanti del mondo operare in questo territorio: ma diventa "istituzionale" – e finalmente celebra un orgoglio mai ostentato come accade spesso ai varesini – solo nel 2009.
Le aziende aerospaziali varesine e lombarde hanno firmato oggi, 23 febbraio, l’atto costitutivo del Comitato Promotore del Distretto Aerospaziale Lombardo. Un atto che porta in calce nove firme: otto di aziende leader del settore, molte delle quali in provincia di Varese ma non solo, e quella di una associazione di rappresentanza, l’Unione degli Industriali della Provincia di Varese, che ha fatto da promotore e traino di un’iniziativa che nei fatti è concreta quanto la storia dell’aviazione italiana, ma nei diritti e nell’aspetto ancora non esisteva, al contrario di altri distretti dello stesso settore, come quello piemontese e campano.

Il suo riconoscimento ufficiale esiste nei numeri. Secondo la ricerca dell’ufficio studi dell’Unione industriali  che diede il via a questa iniziativa, in Lombardia viene prodotto infatti il 33% dell’export nazionale dell’industria aerea italiana attraverso un indotto che conta quasi 220 imprese per un totale di circa 13mila addetti e che nei primi tre trimestri del 2008 ha aumentato il proprio export del 15,2% rispetto allo stesso periodo di un anno fa, raggiungendo quota 954,4 milioni di euro.

Tra le otto aziende prime firmatarie del comitato per il distretto ce ne sono di famosissime e multinazionali come di più piccole ma ultracentenarie: si tratta infatti di Agusta Westland, Alenia Aermacchi, Aerea, Carlo Gavazzi Space, Gemelli, Secondo Mona, Selex Galileo, Spaziosystem. Aziende che si dividono prevalentemente tra la provincia di Varese e la zona del Altomilanese; che producono aerei, elicotteri, componenti ed equipaggiamenti aerei. Ma che, nell’intenzione e nella speranza dei promotori, dovrebbero fare solo da "base iniziale" di un gruppo molto più grande.

«Qui oggi abbiamo dato vita ad una realtà che nasce per ampliarsi – spiega il Presidente dell’Unione Industriali, Michele Graglia – Vogliamo allargare il Comitato a tutte le imprese lombarde, qualsiasi sia la loro dimensione, che rappresentano la base di un sistema produttivo aerospaziale che, per numeri e qualità, ha pochi eguali in Italia e nel mondo».
Nel memorandum di intesa all’Unione Industriali infatti è stato dato mandato di "promuovere l’adesione di altri soggetti tra le imprese, piccole e medie, ma non solo: istituzioni pubbliche, mondo universitario, fondazioni bancarie, Centri Servizi, associazioni e tutti quei soggetti che operano sul territorio, ma hanno come orizzonte i mercati di tutto il mondo". In pratica «Creare un Comitato di idee che raccolga pian piano tutti gli attori che possono incidere sullo sviluppo di un settore trainante come quello aerospaziale – ha aggiunto Graglia –  una cornice entro cui confrontare più posizioni, per renderle una voce unica in grado di levarsi alta e di far sentire l’importanza di questa presenza».

Il comitato parte già con un obiettivo: entrare nel Programma Driade (Distretti regionali per l’innovazione, l’attrattività e il dinamismo dell’economia locale) varato dalla regione Lombardia. Si tratta di un programma che si propone di supportare l’emersione di sistemi produttivi attualmente non istituzionalmente riconosciuti.L’accesso al programma, e ai bandi ad esso connessi, è consentito entro il prossimo 30 marzo. Per rendere opportunità di sviluppo concreto un finalmente riscoperto motivo d’orgoglio.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 23 febbraio 2009
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