Whirlpool due volte sul “podio” per l’innovazione

Due premi in pochi giorni all'azienda di Comerio. Cerimonia ufficiale al Quirinale con il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano

«Per il forte contributo dell’innovazione ai risultati di business conseguito tramite l’integrazione dei concetti e degli strumenti dell’innovazione nell’attività quotidiana del personale a tutti i livelli dell’organizzazione». È con questa motivazione che lunedì 8 giugno scorso Whirlpool Europe ha ricevuto, dalle mani del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, ma dopo lungo esame da parte dei giudici che hanno scelto le nove aziende premiate, il “Premio Nazionale per l’Innovazione”.
E’ quindi la capacità di innovare non solo i prodotti, ma l’intera organizzazione del lavoro e delle sedi aziendali che ha permesso alla multinazionale la cui sede europea sta a Comerio, di ricevere il secondo premio all’innovazione in pochi giorni: cosa che, di questi tempi bui, perlomeno inorgoglisce.
Alla cerimonia ufficiale al Quirinale c’erano il presidente di Whirlpool Europe, Bracken Darrell, e Sebastiano Rio, Vice Presidente per le operazioni industriali: sono loro ad avere ricevuto materialmente il premio dalle mani del Presidente della Repubblica, consegnato subito dopo aver ricevuto il “Premio Imprese per l’Innovazione” quello stesso giorno nella sede di Confindustria.
Il riconoscimento ricevuto da Whirlpool, giunto alla seconda edizione, ha l’obiettivo di supportare la cultura dell’Innovazione e della Ricerca nel campo dell’industria Italiana, ed è stato aperto quest’anno per la prima volta anche a realtà industriali con più di 1.500 dipendenti.
Le procedure e il processo di valutazione sono state molto accurate e articolate: e, per completare l’assegnazione, sono state realizzate una serie di interviste da un team di consulenti indipendenti, presso le sedi di Comerio e Cassinetta, oltre a una visita in azienda da parte della giuria.
Un corpo indipendente di esperti ha poi condotto diverse interviste, coinvolgendo circa 30 dipendenti Whirlpool tra operai, impiegati, professionisti e manager di ogni livello: insomma un bell’esame, che ha permesso di testare e premiare il livello di coinvolgimento dell’azienda nel processo di innovazione e il suo impatto sui risultati aziendali, tutto ciò sostenuto dall’impegno di tutti i dipendenti.
«Siamo molto fieri di aver ricevuto questi premi che giungono proprio in occasione del 20° anniversario di Whirlpool in Europa – ha spiegato Darrell – In questi anni abbiamo ottenuto un’eccezionale crescita in Europa. Da azienda americana produttrice di elettrodomestici pressoché sconosciuta, siamo oggi una delle realtà industriali maggiormente note e rispettate nel continente, e abbiamo intenzione di continuare».
E se gran parte dell’innovazione di Whirlpool nota ai più riguarda i prodotti, molto contano anche i risparmi energetici ed economici nell’organizzazione aziendale: «Non tutti sanno che a Cassinetta abbiamo inaugurato l’impianto di cogenerazione in azienda più grande d’Europa,  che nello stabilimento di Napoli parte dell’energia è fornita da 30mila metri quadri di impianto fotovoltaico, e che stiamo lavorando da tempo per la drastica riduzione dell’utilizzo di materiali tossici in azienda – spiega Sebastiano Rio – Puntiamo infatti a essere ecocompatibili a 360 gradi, non solo per i consumatori».
Anche perché risparmio energetico e ambientale non hanno solo una utilità di marketing, ma sono una ben precisa necessità aziendale: «Un’industria con una certa dimensione deve avere un’innovazione non sporadica, che permetta di avere continuità nel tempo – ha sottolineato Giuseppe Perucchetti, vicepresidente di Whirlpool Europe – Una lavoro che Whirlpool fa anche perchè la ricerca dà significativi risultati economici. Circa il 20% di ciò che produciamo è considerato innovativo: quel 20%, però, genera il 60% del nostro profitto totale». 
Il risparmio energetico e ambientale è del resto destinato a "sfondare" nel mercato nel momento in cui è conveniente sia per chi lo produce e che per chi lo usa: «Pensi al progetto GreenKitchen, una cucina in grado di generare e rigenerare energia dalla sua stessa attività – continua Perucchetti – Ora sembra una ricerca estrema: ma se si calcola che il costo medio in energia dell’utilizzo degli elettrodomestici di cucina è 650 euro all’anno, e che questo progetto ha l’ambizione di ridurre del 70% quel costo, per molte famiglie c’è di che pensarci seriamente. Può fare, per dire, molto più effetto di una finanziaria».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 11 giugno 2009
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