Nuovo liceo artistico al palo a causa della crisi economica

Lavori in ritardo di oltre un anno. L'area di via Manara ancora da bonificare, l'impresa vincitrice cacciata per inadempienza, quella successiva che alza il prezzo. Opere pubbliche a singhiozzo nell'era della crisi

Un cantiere al palo causa crisi economica. E’ questa la situazione del nuovo liceo artistico di Busto Arsizio (a sin. il progetto) che dovrebbe sorgere a lato della vecchia sede di via Manara. A più di un anno dall’annuncio del via ai lavori, infatti, è tutto un susseguirsi di rinvii e, a dodici mesi dalla posa della prima pietra, l’unico segno di attività nell’area cantierata è l’erba che cresce. La visione desolante della situazione l’ha data in consiglio comunale Alessandro Berteotti, consigliere del Pd, che ha lamentato l’estremo ritardo con cui vanno avanti i lavori mentre il cartello che indica la durata dei lavori è inchiodato al 26 gennaio 2009 per la fine del primo lotto. «E’ l’ennesima dimostrazione che questi amministratori sono capaci di fare inaugurazioni e basta (si veda la foto sotto con il sindaco Farioli e l’allora presidente della Provincia Marco Reguzzoni "operai": 20 febbraio 2007, ndr) – ha tuonato Berteotti – mentre la situazione è sotto gli occhi di tutti. Pare che la nuova impresa (dopo la cacciata della prima che aveva vinto la gara) non voglia cominciare a lavorare perchè la  bonifica del terreno è molto più costosa di quella preventivata nel bando di gara».

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Il vice-presidente della Provincia Gianfranco Bottini risponde secco: «Peccato essermene andato prima dal consiglio comunale di ieri sera – commenta il consigliere del Pdl – avrei potuto chiarire la situazione al consigliere Berteotti. Non è vero che la bonifica costerà di più ma è vero che siamo in ritardo, purtroppo non per causa nostra ma di questa crisi finanziaria che sta mettendo in ginocchio molte imprese. La prima che si era aggiudicata l’appalto non era in grado di eseguire i lavori ma non si decideva a fallire così abbiamo dovuto quasi cacciarla. Poi la burocrazia per indire la nuova gara ci ha messo del suo ed eccoci qua con una nuova impresa, molto più seria, ma che prova a giocare col prezzo. Succede spesso». Per quanto riguarda la partenza dei lavori? «Stiamo attendendo la fine degli esami di stato per poter cominciare. I primi lavori sono molto rumorosi, come la palificazione del muro di cinta e il trasbordo della terra. non possiamo inziare – conclude Bottini – con gli esami in corso, ci manderebbero a quel paese professori e studenti».

Per Berteotti Provincia e Comune stanno nascondendo la testa sotto la sabbia: «Ogni qualvolta che c’è un problema si dileguano – commenta amaro Berteotti – perchè non hanno detto chiaro e tondo quali sono i problemi? La realtà è che quell’area è altamente inquinata e la bonifica costa molto di più di quella preventivata». Secondo Bottini le cose non stanno così: «I carotaggi effettuati dalla nuova società indicano una situazione del terreno tutto sommato buona, solo la parte più superficiale deve essere rimossa». Pareri contrastanti, sarà ma la promessa di consegnare l’edificio completato per i primi mesi del 2010 è disattesa. A causa della crisi, della burocrazia o del cielo fatto sta che il cantiere di via Manara è testimonianza di un periodo storico non certo brillante per Busto Arsizio dove ogni riccio è un capriccio. Anche la tenacia e la imprenditorialità tipica dei bustocchi si ritrova a fare i conti con quel treno che va a rilento chiamato economia italiana.

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Pubblicato il 03 Luglio 2009
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