Per Morinelli un saluto affettuoso anche dal “sindaco professore” Montagnoli

Il primo cittadino da poco rieletto, insegnante e responsabile del plesso scolastico arsaghese, ricorda gli anni di lavoro con il dirigente andato in pensione

Il sindaco di Arsago Seprio, prof. Claudio Montagnoli, a lungo insegnante e responsabile presso la locale scuola media, ci inoltra l’intervento da lui letto in occasione dell’addio dalla scuola media di Arsago Seprio del dirigente scolastico Dionisio Morinelli.
«Oggi come sindaco sono doppiamente dispiaciuto del suo addio» dice «perchè per tutti coloro che l’hanno conosciuto sarà difficilmente rimpiazzabile».

Carissimo Dionisio,
oggi per noi tutti è una giornata un pò speciale, lo dimostra la totale partecipazione del corpo docente, del personale ausiliario oltre ai numerosi genitori presenti.
Da una parte la gioia, la festa dei nostri alunni per la conclusione dell’anno scolastico; dall’altra la tristezza mista a commozione per il saluto al nostro dirigente scolastico prof. Dionisio Morinelli che il prossimo 31 agosto cesserà la sua attività.
Saluto oggi un amico. Si, perché, prima ancora che preside, è un amico quello che ho trovato in Dionisio Morinelli in questi 25 anni.
Un’amicizia vera con la A maiuscola che nel nostro caso non si è limitata all’ambiente del lavoro.
Un amico che ha sempre saputo essere una guida per tutti.
Sia per chi, come me ha collaborato strettamente con lui, sia per chi, come insegnante, ha lavorato nella nostra scuola, sia per i ragazzi e le loro famiglie.
Credo che in questi anni da dirigente del nostro istituto comprensivo, Dionisio Morinelli abbia saputo trasmettere a tutti, con il suo atteggiamento, quello che deve essere il senso della scuola e dell’essere uomo di scuola: donare occasioni di cultura e di conoscenza, formare menti e coscienze nella capacità di critica e di decisioni responsabili.
Autorevole ma non autoritario, ci ha mostrato la capacità di richiamare i nostri ragazzi al rispetto delle regole e della convivenza civile, senza ricorrere alle punizioni “tout court”, ma cercando di percorrere sempre prima la strada del dialogo schietto e diretto, tentando di far comprendere il perché di un errore prima che sanzionare.
Ed è un atteggiamento difficile, questo, perché molto più semplice è intervenire dall’alto senza tentare non dico di giustificare, ma di comprendere e spiegare. Ma è l’atteggiamento che ha caratterizzato il lavoro del nostro dirigente scolastico con i nostri ragazzi.
Le poche volte che è stato costretto a prendere provvedimenti disciplinari nei confronti di alunni o peggio ancora nei confronti del personale scolastico lo ha sempre fatto con rammarico, quasi vedesse in quel provvedimento un fallimento della scuola.
E’ stata la sua una presenza vigile e costante, che non si è mai imposta, ma che, anzi, ha sempre valorizzato l’impegno e il ruolo di chi ha lavorato con lui, dai collaboratori agli insegnanti, al personale parascolastico, dando consigli e riconoscendo meriti, ma anche assumendosi responsabilità.
Questo suo lavoro di coordinamento, pur con tutte le difficoltà legate al dover dirigere un istituto scolastico oggi composto da tre ordini di scuola: materna, primaria e secondaria di 1° grado, per un totale di circa 1100 alunni e 150 tra personale docente e parascolastico su luoghi e realtà diverse seppur vicine, Arsago e Somma, ha sicuramente contribuito a fare della nostra scuola media una punta di rilievo nel panorama scolastico territoriale: ne sono prova le molteplici iscrizioni che provengono da altri comuni.

Potrei proseguire nell’elenco dei meriti del dirigente e amico Morinelli ma preferisco fermarmi qui, soprattutto perché non voglio rischiare di cadere nella retorica o peggio ancora di lasciarmi prendere dall’emozione, che molto spesso pervade i discorsi di commiato e che è una caratteristica che non rispecchia il modo di essere del nostro dirigente.
Sicuro di interpretare i sentimenti di tutto il personale, la Tua uscita di scena non sarà indolore. Ne è stata una riprova la solidarietà che Ti ho e che Ti abbiamo dimostrato alla notizia della Tua decisione di lasciare la scuola.
Caro Dionisio non sarà facile dimenticare 25 anni di stretta collaborazione, di amicizia, di vicissitudini, di problemi risolti, di attività svolte, di progetti realizzati, di aiuti reciproci, di confidenze, che Tu Preside mi passi il vecchio termine, non mi hai e non ci hai mai negato.
Nel ringraziarTi a nome di tutti per il lavoro che hai svolto con noi in questi anni, permettetemi di concludere citando una massima di Lino Gosio, un pedagogista grande conoscitore di scienze dell’educazione e di psicologia dell’età evolutiva.
Dice Gosio: “tutti i maestri hanno bisogno di un bravo direttore e tutti i direttori hanno bisogno di bravi maestri.”
Noi insegnanti abbiamo avuto la fortuna di averlo, un bravo direttore. E lui ha avuto la capacità di far sentire noi bravi insegnanti. GRAZIE

AUGURI !

Somma Lombardo, 30 Giugno 2009
L’amico collaboratore
Claudio Montagnoli

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Pubblicato il 01 Luglio 2009
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