Calciomercato, ultimi botti per Varese e Pro Patria
I biancorossi salutano Grossi e accolgono Zecchin, Armenise, Elia e Machado. A Busto arrivano i difensori Chiecchi e Barbagli e l'attaccante Paponetti. Soddisfatti Sogliano, Montemurro e Lamazza
Addio a Paolino Grossi, benvenuto Gianpietro Zecchin. Il mercato del Varese chiude con il saluto all’ala, che va in serie B all’Albinoleffe (in comproprietà), dove troverà l’altro varesino Luoni, e l’arrivo a Masnago dell’esterno, classe 1983, l’ultima stagione Ravenna (è arrivato in prestito con diritto di riscatto dal Grosseto), scuola Padova, varie esperienze in C2, C1 e serie B proprio con i toscani: un giocatore del quale si parla un gran bene, pronto a cogliere l’eredità (pesante) dell’ex Primavera del Milan Grossi (foto). Non è finita qui, perché la rosa del Varese è stata puntellata dal direttore generale Luca Sogliano anche da Alessandro Armenise, terzino sinistro nato nel 1984, proveniente dal Catanzaro e cresciuto calcisticamente nel Bari: per lui varie esperienze su è giù per formazioni di C1 e C2 del Sud Italia prima della chiamata in biancorosso. Altra novità è Antonio Elia, giovanissimo centrocampista esterno di diciannove anni, che arriva dal Lecce (l’ultima stagione ha giocato nel Nardò). Infine è stato messo sotto contratto anche Bryan Machado, 21 anni, giocatore che era in prova dall’inizio del ritiro e che avrà l’occasione di mettersi in mostra e giocare le sue carte. Soddisfatto Luca Sogliano, dg del Varese: «In questo mercato bloccato siamo stati bravi a sistemare la rosa con largo anticipo – commenta a calco -. Partito Grossi è arrivato Zecchin, in più abbiamo l’alternativa a sinistra con Armenise e proviamo un’altra scommessa con Elia, giovanissimo come Benvenga». Positivo anche il commento di Enzo Montemurro, amministratore delegato della squadra varesina: «Credo che il Varese abbia mantenuto la propria forza invariata – spiega -. Quella di Grossi era un’operazione da fare per la società e per il ragazzo che merita quei palcoscenici; al suo posto arriva un uomo di qualità ed esperienza che non lo farà rimpiangere. La difesa è stata puntellata e le operazioni sui giovani fanno capire i progetti per il futuro di questa squadra. Aver mantenuto la propria forza senza svendere è già stato tanto in questo mercato».Chiude col botto il mercato della Pro Patria. In arrivo a Busto Arsizio e subito a disposizione di mister Manari sono arrivati due difensori esperti ed un attaccante di categoria. Il primo difensore acquistato dalla Pro è Tommaso Chiecchi, classe 1979, scuola Chievo (ben tredici anni fa la sua prima esperienza in serie B con i gialloblu) e l’ultima stagione a Lumezzane: uomo di fascia, esperto e potente, vanta esperienze in C1 e in serie B; l’altro è Mirko Barbagli, classe 1982, scuola Arezzo, l’ultima stagione al Grosseto (dove è finito Maurizio Maraucci): anche lui con un passato di tutto rispetto tra serie C1 e serie B. A dieci minuti dal termine del calciomercato estivo è arrivato in via Cà Bianca anche Luca Paponetti, attaccante di stazza (192 centimetri d’altezza per 90 chili di peso), classe 1984, rivelatosi nella stagione 2003/2004 in serie B con il Pescara (2 presenze ed un gol quell’anno) e l’ultima stagione in forza al Crotone in Lega Pro (20 presenze e 3 gol all’attivo): «Un regalo vero e proprio del presidente Tesoro – commenta a caldo il direttore sportivo Francesco Lamazza, appena uscito dall’AtaHotel Quark -. Abbiamo preso i giocatori che ci servivano, soprattutto due uomini d’esperienza dietro. Per il resto sono convinto che la squadra sia forte: dimentichiamoci le due sconfitte di inizio campionato e ripartiamo dalla prossima, il nostro campionato comincia dalla sfida interna contro il Perugia».
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