“Niente tenda a Central Park!”, New York vieta l’accampamento di Gheddafi
Il leader libico si recherà in America in settembre per partecipare all’Assemblea generale delle Nazioni Unite
A tutto c’è un limite! Ha tuonato il sindaco di New York Bloomberg rigettando la pretesa del leader libico Muammar Gheddafi di piantare la sua celebre tenda a central Park. Gheddafi si recherà in America in settembre per partecipare all’Assemblea generale delle Nazioni Unite. La visita indesiderata cade in un momento di indignazione generale in America a causa del rilascio del terrorista libico Ali al-Megrahi, che fece 270 vittime con l’attentato all’aereo della Pan Am, pieno di cittadini americani, sul cielo scozzese di Lockerbie nel 1988. Aver visto in Tv le scene di entusiasmo al suo rientro a Tripoli, con l’abbraccio del leader al terrorista, ha esasperato i familiari delle vittime, ma non solo loro.
Diversamente da quanto deciso dal sindaco newyorkese quando aveva fatto visita in Italia al colonnello Gheddafi fu permesso di accamparsi nel parco di Villa Pamphili.
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