Dall’Igna: “Social Housing, un’opportunità per tutti”

Il presidente della commissione Lavori Pubblici Germano Dall’Igna spiega i termini dell’accordo Aler-Comune

La giunta comunale di Gallarate prima delle ferie estive, ha deliberato la stipula di un protocollo di intesa con Aler, già reso pubblico dall’assessore all’Urbanistica Massimo Bossi e dal sindaco Nicola Mucci nell’ultimo consiglio comunale.
 
Il presidente della commissione Lavori Pubblici Germano Dall’Igna spiega i termini dell’accordo Aler-Comune: «Entrando nel merito del progetto e della delibera della giunta comunale, significa che l’amministrazione comunale e l’Aler di Varese hanno registrato una unità di intenti regolarizzata da un protocollo di intesa. Entro la fine dell’anno si dovrebbe passare dal protocollo di intenti alla firma di una vera e propria convenzione. Tradotti nella pratica si tratta di insediamenti di edilizia residenziale sociale per circa 80/100 appartamenti da realizzare, a canone moderato e da destinare all’affitto e alla locazione, anche con patto di futura “vendita”. Questa ultima specificità rappresenta secondo me la vera novità del progetto denominato di “Social Housing”. In pratica si vuole dare una casa ai cittadini attraverso si la diversificazione dei canoni e dell’offerta ma allo stesso tempo incentivare l’autonomia della persona, esempio con alloggi in locazione con il patto di una futura vendita. L’area scelta è quella a confine tra i rioni di Arnate e Madonna in Campagna e identificata con le vie Puglia, Mastalli, Forze Armate e Vignetta. Si punta in modo deciso alla riqualificazione in collaborazione con dei partner privati, di una parte del rione di Madonna in Campagna, ma non solo, infatti nell’area vasta è compreso anche l’Oratorio di Arnate di via XXII Marzo per spazi ed attività socio-educative ed altri spazi collettivi ricreativi esistenti, vedi l’associazione ricreativa “La Cava”. Questo per restare nell’ambito di riferimento del protocollo tra Aler e amministrazione comunale si presenta ora come un contenitore da riempire con progetti reali e concreti. Tra i progetti si prevede un piattaforma dei servizi, simile a quella di Sciarè di realizzazione a breve, con un centro sanitario, il locale per il vigile di quartiere, lo sportello remotizzato, centro di aggregazione sociale ecc. L’amministrazione comunale si impegna ad avere un ruolo di coordinamento per la realizzazione di quanto sopra lasciando lo spazio anche all’iniziativa privata, di realizzazione di opere ed infrastrutture pubbliche finalizzate alla realizzazione di impianti sportivi, sociali e socio culturali, e perchè no un nuovo Ufficio Postale. In pratica il progetto di Social Housing si fonda proprio sulla stretta collaborazione tra i tre soggetti sopra citati con il contributo sia economico e sia di idee del privato che vuole investire per il bene della città di Gallarate e nel sociale. I servizi previsti di Sportello Comunale e Centro Sanitario, come già preannunciato dal sindaco a Crenna, vanno a coprire la zona Sud della città di Gallarate a beneficio dei rioni di Arnate e Madonna in Campagna dopo quelli già operativi di Caiello, Crenna e Sciarè prossimamente. Nell’area dove ora è presente il vecchio carcere, che sarà demolito, sarà realizzato nelle intenzioni un parco giochi con pista da roller e skate board, pallacanestro ecc. da definire in seguito. Nelle intenzioni dell’amministrazione comunale i destinatari del Social Housing possono essere le giovani coppie, gli anziani rimasti soli o in coppia, ed anche i single, enti e organizzazioni, giovani studenti. Tutti i destinatari dovranno comunque dimostrare un certo reddito per far fronte agli affitti anche se a canone moderato e successivamente all’acquisto, per la parte cosiddetta a “riscatto”.
Un’altra doverosa precisazione che mi corre l’obbligo fare dopo le preoccupazioni, e le sollecitazioni di alcuni cittadini residenti nella zona indicata è che si tratta di alloggi di una certa tipologia e qualità! Per chi come me conosce e si impegna per il sociale, con frequenti viaggi nei paesi a Sud del mondo, sa che qualche problema c’è quando si mettono sotto lo stesso tetto dall’oggi al domani parecchie famiglie con situazioni, storie e di etnia diverse. Credo che nel caso di alloggi ERP vadano rivisti i progetti e le modalità di assegnazione, ma questa è tutta un’altra storia e non di competenza comunale. Per questo sono convinto senza ipocrisia che nel caso di alloggi di edilizia popolare le situazioni devono essere poi seguite, non abbandonate a se stesse, e gestite attraverso un regolamentazione ferma ed un controllo deciso. Un rinnovato grazie va a tutti gli enti coinvolti che vanno dall’assessorato ai Servizi Sociali, alla Polizia di Stato e alla Polizia Locale che in sinergia collaborano per il controllo e l’integrazione: per dare a tutti i cittadini già residenti e non pari dignità per un quieto vivere civile e sereno. Anche i consiglieri comunali di maggioranza e di minoranza non possono esimersi dalla funzione propria che è di “sentinelle del territorio”, stare in mezzo alla gente e non sollevare solo la problematica fine a se stessa di carenze di alloggi per il sociale. L’amministrazione comunale e l’assessorato guidato da Bossi sa che questo progetto è sperimentale ed innovativo, dà una risposta concreta alle reali richieste del momento, con il PGT (Piano di Governo del Territorio) si cercherà di dare una risposta programmatica alla costruzione di nuovi edifici e alla riqualificazione degli edifici esistenti. Certo la bacchetta magica non ce l’ha nessuno ed alla base di tutto servono sempre trovare le risorse economiche necessarie per sviluppare una progettazione così complessa. A breve l’amministrazione comunale sarà disponibile ad illustrare il progetto nelle sedi proprie quali in un convegno che si terrà il 26-10-09 presso le scuderie Martignoni, in Circoscrizione e perchè no in altri modi e spazi vedi gazebo o riunioni in altre sedi. L’amministrazione, per tramite l’assessore Bossi, il Presidente della Commissione Territorio, tutti i consiglieri Comunali e di Circoscrizione sono disponibili a raccogliere domande e rispondere ad eventuali quesiti».

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Pubblicato il 23 Ottobre 2009
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