Arriva il droga-test sulle strade varesine
Controlli con il nuovo strumento in piazza Repubblica e viale Ippodromo
E’ stato presentato oggi in Comune il nuovo strumento Cozart in dotazione alla Polizia locale di Varese. Si tratta di un macchinario in grado di rilevare nei conducenti sottoposti al test l’uso di sostanze stupefacenti. Alla conferenza stampa erano presenti l’assessore Fabio D’Aula, il comandante della Compagnia dei Carabinieri di Varese, Dario Mineo, il comandante della Polizia locale Gianni Degaudenz e il commissario capo Matteo Ferrario.
La polizia locale ha effettuato i controlli in piazza Repubblica e viale Ippodromo, con il droga-test, venerdì sera (4 diembre) mentre i Carabinieri – sempre nelle stesse zone – hanno compiuto i controlli con l’alcol-test. I primi controlli, su 12 conducenti, hanno dato esito negativo; i controlli dei Carabinieri, su 10 conducenti, hanno rilevato un caso positivo.
«Ancora una volta presentiamo controlli congiunti, e una stretta collaborazione, con le altre forze dell’ordine – precisa l’assessore D’Aula -: l’uso del nuovo strumento garantirà maggiore sicurezza sulle strade cittadine. Questo consentirà di ridurre l’incidentalità. L’augurio è naturalmente che i test risultino negativi. Il nostro obiettivo è infatti, innanzitutto, la prevenzione». Il comandante Mineo ha ricordato i patti per la sicurezza “entrati in vigore esattamente un anno fa”. «Noi abbiamo effettuato controlli con l’alcoltest – precisa -. L’obiettivo comune è la sicurezza stradale e la sicurezza in generale”. Il comandante Degaudenz ha sottolineato “l’importanza della prevenzione”. “Con il nuovo strumento – precisa – c’è la possibilità di essere sottoposti ad un primo controllo. Se il test è positivo il conducente deve sottoporsi ai test in ospedale, per l’approfondimento. I controlli continueranno anche nel periodo delle festività».
Il commissario Ferrario ha illustrato l’utilizzo del Cozart, costato circa 6mila euro cofinanziati dalla Regione Lombardia: lo strumento potrà essere utilizzato anche dalle altre forze dell’ordine proprio nell’ottica della collaborazione in base ai patti per la sicurezza.
«Si tratta – ha precisato – di uno strumento “precursore” utile per una prima analisi. Si possono rilevare cinque sostanze stupefacenti, dalla cocaina all’ecstasy, assunte fino a quattro ore prima dall’esecuzione del test».
Se il test risulta positivo, il conducente sarà sottoposto alle analisi mediche e del sangue in ospedale in modo da certificare l’effettivo uso di droghe.
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