Cinque borse di studio dalle Fondazioni S. Vittore e UBI
Diciannovemila euro sono stati stanziati per promuovere il merito universitario. Destinatari, cinque giovani studenti dell'Insubria
Cinque borse di studio per gli universitari dell’Insubria, che non abbiano già una laurea e che siano al passo con gli esami con una media di 27/30esimi. Queste sono le disposizioni decise dalla Fondazione S. Vittore di Varese e dalla Fondazione UBI che hanno deciso di sostenere cinque studenti con 3000 euro e uno con 4000 euro.
«La Fondazione S. Vittore è nata nel marzo del 2005 per promuovere iniziative culturali, di ricerca e formazione, ma anche di sostegno allo studio – ha spiegato Monsignor Donnini, prevosto di Varese – Abbiamo voluto questo ente per affiancare il De Filippi nella sua attività in favore della comunità varesina. Gestire lasciti o donazioni attraverso una fondazione è decisamente più facile».
Di donazione, per il momento, non ne sono ancora arrivate, ma la Fondazione S. Vittore ha già dato corso al suo statuto per rispondere ad alcune esigenze: « Chiaramente, in quest’occasione siamo stati affiancati dalla Fondazione UBI -a ha chiarito il Monsignore – d’altra parte sono momenti difficili per tutti».
« Negli ultimi anni – ha spiegato il dottor Iemoli, vicepresidente della Fondazione UBI – abbiamo sempre finanziato attività di sostegno allo studio nei due atenei della provincia: con il Cresit dell’Insubria e con la Liuc. Il nostro sforzo maggiore, comunque, è nel campo dell’arte, con i restauri del patrimonio locale».
Proprio dall’incontro con la Fondazione UBI è nato il progetto di restaurare la chiesa della Motta : « Grazie a UBI – ha commentato Donnini – siamo riusciti a far partire un progetto che poi ha coinvolto altre istituzioni. L’opera è stata restituita alla città ma i costi non sono ancora del tutto saldati».
Le cinque borse di studio, le cui domande dovranno essere presentate al Collegio del Filippi di via Brambilla 15 a Varese entro il 30 marzo 2010, proseguono, dunque, nel solco del sostegno allo studio che il Collegio de Filippi da tempo rappresenta: «Da tre anni abbiamo destinato parte della capacità alberghiera agli studenti dell’Insubria – ha spiegato Don Luca Violoni, Rettore uscente del Collegio – All’inizio erano 6 stanze, che sono diventate 14 e poi 22: quasi un quarto del totale, a prezzi calmierati a seconda della situazione dei giovani».
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