Un pool di magistrati per 10 casi irrisolti
I rapimenti, gli omicidi, la mafia, la svolta nel delitto del lago, continua la caccia ai colpevoli dei "cold case" e la procura ci crede
Se vi piace il mistero, questa è la storia che fa per voi. I delitti irrisolti del varesotto sono a una svolta. Fascicoli aperti, mai chiusi, sono stati portati dagli archivi al quarto piano, in procura, e da tre anni i pm li stanno spulciando, piano piano, cercando di trovare il bandolo della matassa per almeno una decina di vecchie storie. La procura ha investito tempo e mezzi istituendo un piccolo pool di magistrati che sta lavorando alla ricerca di mandanti e colpevoli di una decina di casi. C’è di mezzo un po’ di ‘Ndrangheta e ci sono diversi pentiti a cui sono state fatte molte domande. Si dà la caccia anche ai resti di alcuni sequestrati e non è finita qua.
I 4 indagati per la morte dell’egiziano Khafag Saad Khafaga a Monate sono passaggio importante di quel lavoro. Da quanto trapela ci sarebbero state rivelazioni, anche se non recentissime, che però sono state ordinate e verificate attentamente dai magistrati Maurizio Grigo (foto sopra)e Tiziano Masini (foto sotto)Quella dell’egiziano gettato nel lago è una storia che tocca Varese perché forse qualcuno degli aggressori era del posto. Pare avesse a che fare con dei grossisti di eroina turchi e la piazza di smercio dello stupefacente, dove sarebbe stato attivo l’uomo, era il milanese. Gli elementi a corredo sono diversi. Una pizzeria abituale ritrovo di malavitosi, una moglie molto più grande della vittima, un amico che lo vede per ultimo ma non dice quello che sa, un investigatore privato inviato sul lago di Monate per riconoscere il cadavere. E’ da queste carte sparse sul tavolo che sta procedendo l’inchiesta.
Tutta sulle dichiarazioni di un pentito si regge invece la caccia ai resti di Tullio De Micheli, anno 1975, rapito da malavitosi, morto in prigionia, e sepolto forse a Rescaldina. I carabinieri hanno scavato in un prato di proprietà di un convento alla ricerca dei resti per alcuni mesi, hanno persino affittato un robot dall’esercito. L’ipotesi è che fossero coinvolti mafiosi calabresi, e anche il rapimento Cortellezzi avrebbe dei legami con quelle vicende.Nel marzo del 2009 è emersa un’altra novità su una vicenda terribile e misteriosa: due indagati per l’assassinio di Gianluca Bertoni, un ragazzo di Somma Lombardo di 22 anni, il cui cadavere fu trovato legato in fondo al lago Maggiore. Una esecuzione di uno studente travestita da delitto di mafia? Chi voleva quella morte? Le indagini sono tuttora in corso.
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