Accam, nuova fumata nera su revamping e tariffe

L'assemblea dei soci si svolge ancora una volta a porte chiuse, protestano i comitati e il Pd. Situazione economica e societaria sempre più tesa mentre si attende il voto della convenzione in consiglio comunale a Busto

Ancora una volta l’assemblea di Accam, nuovamente a porte chiuse, si chiude con un nulla di fatto sulla questione revamping e aumento delle tariffe di conferimento. Dopo che all’ultimo consiglio comunale di Busto non si è votata la nuova convenzione sull’inceneritore che prevede il revamping, l’allungamento della vita dell’impianto di Borsano e il diritto di superficie l’ok dalle banche non è ancora in cassaforte e la situazione economica e societaria si fa sempre più tesa. Il comune di Busto ha ripetuto questa sera davanti ai soci si è opposto al voto sulle tariffe e ha chiesto per bocca del capogruppo del Pdl Sandro Orsi di «rinviare il voto ad aprile in attesa che il comune voti il nuovo contratto».

Poche parole all’uscita sulle bocche dei vari rappresentanti dei comuni soci e quei pochi commenti che ci sono stati hanno fotografato lo stallo in atto: «Busto ha il dovere di decidere quale strada far imboccare ad Accam – ha detto il sindaco di Gallarate Nicola Mucci – quella della salvezza o quella del fallimento. Spero che il consiglio comunale trovi la serenità giusta per decidere». Il sindaco di Marnate Celestino Cerana taglia corto: «E’ ora di darsi una mossa, non vogliamo di certo finire in emergenza rifiuti come a Napoli». Il caso ha fatto scuola e le 27 amministrazioni che conferiscono all’inceneritore lo sanno bene. Alla fine si è votato per il rinvio al mese prossimo la discussione sull’aumento delle tariffe.

Il pallino torna in mano al consiglio comunale e la Lega Nord ha ancora il pallino del gioco in mano ma il Pdl potrebbe contare su due nuovi consiglieri comunali Gigi Rosa e Carlo Fontana che hanno deciso di appoggiare la candidatura di Rienzo Azzi al consiglio regionale. Rosa lo ha fatto in mattinata nel corso di un incontro sulla situazione politica a Busto, alla quale era presente lo stesso Azzi.

Malumore tra gli esponenti dei comitati contro l’inceneritore e gli esponenti dell’opposizione in consiglio a Busto che hanno espresso il loro rammarico in maniera molto ferma: «Questa è la trasparenza del Pdl – hanno tuonato Mariella Pecchini e Erica D’Adda del Pd – viene negato un diritto ai cittadini per non far sapere quello che viene deciso riguardo alla loro stessa salute». Landoni, del comitato di Borsano, non esita a definirle «manovre losche a danno di tutta la città». Lo stesso consigliere comunale del Pdl Diego Cornacchia ha fatto resistenza di fronte alla decisione di tenere la riunione a porte chiuse: «Non me ne vado, chiamate la forza pubblica» – ha detto il tenace consigliere ma dopo qualche minuto ha desistito e ha commentato con sconsolato: «Non so se avranno il mio voto sulla convenzione».

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Pubblicato il 19 Marzo 2010
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