Cimberio tradita dai play, dopo mezz’ora cola a picco
Avellino-Cimberio 76-67. Biancorossi sconfitti al PalaDelMauro dopo aver condotto nei primi tre periodi di gioco. Thomas e Tusek i top scorer di Varese che paga la serata nera di Childress, Mc Grath e Reynolds
Dura 32′ l’illusione della Cimberio di espugnare il PalaDelMauro di Avellino. Fino a quel momento, alla faccia dei problemi fisici e di un reparto guardie decisamente meno incisivo di quanto si sperasse, i biancorossi hanno condotto la gara in casa dell’Air. Nel periodo finale però i nodi sono venuti al pettine e la stanchezza ha fatto il resto: una Varese dalla vista annebbiata ha subìto un parziale di 22-8 che ha portato a un risultato troppo penalizzante per Galanda e compagni. In classifica cambia poco: perdono Ferrara, Pesaro e Teramo, vincono Biella e Cremona ma quest’ultima contro il “bonus” Napoli. Sul penultimo posto rimangono così sei le lunghezze: una prospettiva poco entusiasmante quella di guardare alla linea salvezza, ma al momento è quel che ci tocca. Piuttosto, se dobbiamo spendere due parole di commento, lo facciamo per rimarcare l’apporto di Marko Tusek e in misura minore di Cotani (in campo nonostante un quadro clinico da riposo assoluto) e per contro sottolineare il disastro del reparto regia. Tra Reynolds, Childress (foto) e Mc Grath, Varese trova la miseria di 3 punti con 1/6 dal campo e 5 perse a fronte di zero recuperi. Non bastano quindi le prove di Thomas (15 con ottime percentuali), Martinoni, del già citato Tusek e di Galanda che però è potuto stare in campo solo 14′. Quando Avellino ha dato la spallata, Varese è andata giù nonostante Pancotto abbia perso Brown per infortunio. E settimana prossima il calendario propone un’altra trasferta molto insidiosa, sul campo della Virtus Bologna: insomma, la Cimberio ha passato giorni migliori…
PALLA A DUE – Martinoni e Antonelli sono i lunghi titolari di Pillastrini che non rinuncia a mettere a referto gli infortunati Cotani e Tusek che poi riusciranno a tenere il campo per diversi minuti. Reynolds è il regista titolare mentre Pancotto gli oppone Brown e un quintetto senza alcun italiano.
LA PARTITA – L’ inizio per i biancorossi è davvero sorprendente: oltre a Thomas (tripla) vanno a segno i due giovani lunghi: sul secondo canestro di “Nick” (foto sotto) la Cimberio conduce 11-6 e quando l’Air si riavvicina ci pensa Jobey con 5 punti di fila a rilanciare una Varese gagliarda. Pillastrini manda sul parquet Galanda, altro alle prese con qualche guaio fisico, che realizza il gancio del 15-18. Si vede in campo pure Cotani, per dar fiato a Martinoni ma è ancora Galanda con sette punti di fila (due liberi, un tiro dalla media, una tripla) a tenere avanti gli ospiti dopo un antisportivo fischiato a Troutman. Pancotto si affida a Lauwers ma il capitano varesino è spiritato e sulla sirena infila di nuovo i “lupi” dall’arco. Il primo riposo dice 19-28, con Gek a quota 12 e con una percentuale da favola nel tiro pesante (4/7).
Al rientro segna Szewczyk ma poi le due squadre sbagliano una serie di tiri piuttosto lunga; dopo un timeout è l’altro polacco Dylewicz ad accorciare. In campo c’è anche Tusek, rimesso in piedi a tempo di record: è lo sloveno a segnare i soli punti lombardi dei primi minuti del secondo quarto. Canestri sufficienti a mantenere avanti Varese perché Marko colpisce anche da lontanto, lasciato solo dalla difesa di casa (27-36). Avellino replica con Brown: il play è l’unico a dare continuità all’Air che soffre un altro dardo di Thomas e l’unica invenzione di Childress. Si va al riposo sul 34-43.
Dopo la pausa però Avellino dà l’impressione di cambiare marcia; un parziale di 7-2 riduce il divario anche se Tusek continua a trovare la via del canestro. Il punteggio cresce ancora con Brown e Thomas, ambedue in doppia cifra, traguardo raggiunto anche da Troutman con il canestro del nuovo -9. Quando però Varese torna in possesso di palla arriva un lampo da lontano di Morandais che riporta a 12 le lunghezze di vantaggio e costringe Pancotto a una nuova sospensione. A complicare le cose però ci si mette un fallo tecnico dubbio alla panchina della Cimberio (che forse fa il paio con l’antisportivo della prima frazione): un fischio che costa tre punti e permette all’Air di accorciare sul 52-59 che poi si riduce ancora con il contropiede di Brown. Stavolta è Pillastrini a chiamare timeout ma cambia poco perché Avellino è lì: 54-59.
IL FINALE – Brown riporta gli irpini a un solo tiro di distanza; Pillastrini toglie un Reynolds inesistente per Mc Grath ma a sbagliare è anche Childress. Nelson ringrazia, segna il -1 e dopo il timeout di Varese infila il sorpasso. Cortese, fino a lì utile soprattutto in difesa, realizza da tre punti, cosa che non riesce a Tusek, allungando sul 63-60. Pancotto però Dee Brown per infortunio (entra Porta) e Varese con tre liberi su quattro impatta di nuovo ma sarà l’ultima volta. Dopo una serie di errori da ambo le parti infatti è proprio Porta a rompere l’equilibrio assieme a Cortese, alla seconda tripla mentre Cotani fa 0/2 ai liberi. Varese barcolla e Troutman (eccellente) la colpisce di nuovo: in un battibaleno sono 7 i punti di vantaggio per i biancoverdi (70-63). Pillastrini utilizza l’ultimo minuto di sospensione a propria disposizione ma quando pure Childress “cicca” i due personali si capisce che è finita. E Avellino ribadisce il concetto con Troutman e Cortese che svettano a rimbalzo dopo i tiri sbagliati dai compagni di squadra: gli ultimi minuti servono ad arrotondare il 76-67 finale, troppo severo per Varese anche se questa considerazione serve a nulla, quando c’è da contare i punti in classifica.
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