Ivan Catalano: «La strategia rifiuti zero in Regione»
Intervista al bustocco Ivan Catalano, giovane candidato alle elezioni regionali per il Movimento Lombardia 5 Stelle che sostiene Vito Crimi alla presidenza
Intervista al bustocco Ivan Catalano, giovane candidato alle elezioni regionali per il Movimento Lombardia 5 Stelle che sostiene Vito Crimi alla presidenza.
Cosa ti ha spinto ad entrare in politica?
Sono giovane ho 23 anni, la politica per me è partecipazione alla vita pubblica. Con l’operazione Fiato sul collo, e con il blog di informazione che aggiorno quotidianamente, ho imparato parecchie cose e conosciuto molte persone. Dobbiamo riappropriarci della politica, riappropriarci del nostro tempo, Ecco perché ho deciso di entrare in politica.
A Bologna avete portato un consigliere comunale che ha riscosso grande successo. Cosa portate in Lombardia dell’esperienza bolognese?
Certamente.. Se entrerà un consigliere regionale entrerà un intero network. L’esempio di Bologna, come l’esempio di treviso, mostra come ne basta uno per cambiare le cose.
Uno dei tuoi punti forti è la strategia Rifiuti Zero. se sarai eletto che proposta porterai in consiglio regionale?
Porterò avanti una proposta per inserire in obbligatoriamente nei piani provinciali l’autonomia nel recupero di materie prime seconde, e la graduale dismissione di inceneritori e discariche. Come movimento prepareremo un corredo di proposte intorno al modello dei "Rifiuti Zero", basandoci su esperienze già esistenti in italia
Infiltrazioni mafiose nel Basso Varesotto ed Expo 2015. Come intendete fermare l’avanzata della malavita organizzata nel tessuto economico?
c’è una discussione a riguardo all’interno del movimento, e il programma sta già delineando quella che sarà la nostra linea. Faremo una operazione di trasparenza, facendo venire a galla tutto ciò che riusciremo a scoprire. Abbiamo in mente qualche iniziativa per evitare l’avanzata della malavita organizzata. Provocatoriamente abbiamo proposto una Expo virtuale accessibile a tutti tramite internet, in modo da evitare colate di cemento che andrebbero a favorire il riciclaggio di denaro e la distruzione del territorio.
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