Milano capitale del bello sostenibile
Impressioni da Fuorisalone: è trendy quel che nasce dal riciclo, o aiuta a usare dell'energia e degli inquinanti stabilmente. E per saperlo, è importante sapere girare per il capoluogo
E’ una magia che si ricrea ogni anno, spinta per di più da una fiera commerciale: la settimana del mobile a Milano è sempre di più la settimana della creatività delle nuove tendenze e dei nuovi colori, della tecnologia al servizio del comodo e del bello.
A decretarne questo ruolo, prima ancora che il gigantesco Salone del Mobile, che conta centinaia di migliaia di visitatori al giorno e occupa tuttta la già immensa nuova fiera di Milano, è il cosiddetto "Fuorisalone". Di cui tutti parlano come se fosse un luogo, ma tutto è tranne che un preciso luogo fisico: solo indicativamente si fa coincidere infatti la miriade di eventi e di esposizioni "fuorifiera" disponibili non solo agli operatori ma anche a studenti di architettura, cultori del bello, fotografi veri o aspiranti, con la zona di via Tortona, una volta area degradata e post industriale del capoluogo lombardo e ora sinonimo di "up-to-date". In verità eventi, presentazioni, vernissage e aperitivi eccentrici sono sparpagliati per tutto il centro di Milano, da zona Brera a zona Garibaldi, dal Ticinese a corso Venezia.
Posti dove sono esposti prodotti, ma soprattutto suggestioni. Dove si prendono spunti per il domani, ma più probabilmente per il dopodomani. Dove si vedono mobili, arredamento ed elettrodomestici, ma soprattutto un modo diverso di vivere il presente. Non per niente la parola d’ordine degli oggetti esposti è "sostenibilità": economica, artistica, ambientale,
E tutto ciò che è prodotto da riciclo, o consuma con parsimonia energia, diventa l’oggetto del futuro: dalla sedia all’automobile, dalla lavastoviglie alla scultura.
Un diktat che i varesini hanno saputo ben interpretare: da Greenkitchen 2.0, progetto integrato di cucina a impatto inquinante ed energetico quasi zero presentata a Eurocucina e concepita da Whirlpool Europe, cioè dal "pensatoio" di Cassinetta, alla libreria su cui si può costruire un orto casalingo presentata alla Fabbrica del Vapore da Giorgio Caporaso, al cielo stellato del designer americano Kellam Clark con materiale Metalmarc, una azienda di Induno Olona specializzata nel riuso del metallo.
Solo esempi in una enorme galassia di proposte, che compare e scompare in una settimana: ma che rendono l’idea di come qui, a dispetto di tutto, si continua imperterriti a concepire il futuro.
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