Dominio Liquigas a Cuneo: Nibali in rosa, Basso secondo
Nei 33 chilometri della cronometro a squadre il team del campione varesino si è messa alle spalle Sky e Htc-Columbia, favorite della vigilia. Ora il siciliano è primo con 13" su Ivan. Male Garzelli che paga 2'39" ai vincitori
Dal nostro inviato – Cos’hanno in comune Cremona e Cuneo? In generale, poco, ma nella personale cartina geografica di Ivan Basso la città piemontese è da oggi pomeriggio accomunata a quella del Torrazzo dove nel 2006 vinse la cronometro a squadre del Giro d’Italia e pose una prima ipoteca sulla sua maglia rosa. A Cuneo Basso ha fatto il bis insieme alla sua Liquigas-Doimo che da tempo sognava una giornata simile: vittoria spettacolare e netta contro gli specialisti anglosassoni e pure primato in classifica per Vincenzo Nibali, ora in testa alla generale proprio davanti a Basso.
E proprio la rosa indossata dallo “squalo di Messina” potrebbe rappresentare l’unica nota storta del varesino in una giornata trionfale: il temuto dualismo in casa Liquigas rischia di diventare concreto (anche se l’entourage verde-blu scaccia a parole ogni dubbio in questo senso) e comunque avere il primato in casa potrebbe costringere tutta la squadra a uno sforzo supplementare. Intoppi (se di intoppi si tratta) che comunque andranno affrontati strada facendo: per ora tra i Liquigas c’è soprattutto voglia di sorridere perché forse nessuno alla vigilia prevedeva un successo simile.
Basso e compagni hanno saputo dosare lo sforzo, andare in progressione lungo i 33 chilometri tra Savigliano e Cuneo e – pur pagando qualche dazio al maltempo come tutti – non si sono disuniti arrivando sul traguardo quasi al completo: tutte "mosse" fondamentali per domare il cronometro e soprattutto squadre come la Sky che avevano davvero dato l’impressione di volare.
Cosa che non è riuscita ad esempio all’Astana di Vinokourov: l’ex maglia rosa ha imposto un ritmo tremendo ma il treno della sua formazione ha progressivamente perso i pezzi: nel finale addirittura il gruppetto è esploso, costretto ad attendere il quinto uomo (Stangelj) che da regolamento dà il tempo ufficiale dell’intera squadra, comunque buona quinta alla conclusione.
Meglio dei kazaki hanno fatto gli specialisti di Sky e Columbia-Htc (le favorite della vigilia) ma anche l’ottima Katusha di Pozzato; buona anche la prova della Cervelo di Sastre, alla fine appaiata all’Astana. Più indietro Cadel Evans con la sua Bmc, partita tra le prime e autrice di un tempo sì da sufficienza ma nulla più: alla fine l’australiano paga 1’21” a Basso e Nibali e peggiora la sua situazione in classifica.Tra gli sconfitti netti invece, ci tocca purtroppo annoverare Stefano Garzelli (foto a lato): il besanese ha fatto il vero capitano, tirando spesso il treno rosso dell’Acqua&Sapone D’Angelo, ma alla conclusione la sua squadra ha chiuso penultima e lontanissima (a 2’39” dalla Liquigas), un tragico bis di quanto avvenuto nel 2009. Male anche l’Androni Giocattoli di Scarponi, solo 19a, dopo un avvio a razzo: certo che la grandine caduta lungo il percorso non è stata certo alleata dei ragazzi di Gianni Savio.
Insomma, si riparte da Cuneo con la classifica di nuovo variata e con finalmente una giornata importante per gli italiani, che in Olanda avevano solo raccolto delusioni. Domani si va da Novara (il punto più vicino al Varesotto del Giro 2010) a Novi Ligure, con passaggi nei luoghi “sacri” di Girardengo e Coppi. Giornata per ruote veloci? Forse ma non è detto: un paio di strappi chiamano all’appello i cacciatori di tappe e più di una squadra ha interesse di dare segnali di vita. Alla Liquigas il compito di dare o meno il via libera.
Giro d’Italia – 4a tappa
Savigliano – Cuneo (33 km – Cronosquadre)
Ordine d’arrivo: 1) Liquigas-Doimo (Ita) in 36’37” (media 54,073 km/h); 2) Sky (Gbr) a 13”; 3) Htc-Columbia (Usa) a 21”; 4) Katusha (Rus) a 27”; 5) Astana (Kaz) e Cervelo (Svi) a 38”; 21) Acqua&Sapone (Ita) a 2’39”.
Classifica Generale: 1) Vincenzo NIBALI (Ita – Liquigas); 2) Ivan BASSO (Ita) a 13”; 3) Valerio Agnoli (Ita) a 20”; 4) Matthew Goss (Aus) a 26”; 5) André Greipel (Ger) st; 6) Vinokourov a 33”; 7) Karpets (Rus) a 39”; 13) Gerdemann (Ger) a 1’04”; 27) Evans (Aus) a 1’59”; 32) Sastre (Spa) a 2’13”; 38) Scarponi (Ita) a 2’35”; 41) GARZELLI (Ita) a 2’49”.
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