La Lav: «Palio anacronistico, disertatelo»
La Lega Antivivisezione chiede attenzione e rispetto per i cavalli, vittime di incidenti anche mortali durante le corse, e invita i cittadini di Legnano a non paartecipare
Domenica 23 maggio si correrà il palio di Fucecchio (Firenze) e domenica 30 maggio quelli di Legnano (Milano) e Ferrara. Tutte e tre le manifestazioni sono state segnate però, nel recente passato, da incidenti che hanno portato alla morte di ben cinque cavalli: uno a Fucecchio nel 2006, uno a Legnano nel 2008 e tre a Ferrara, durante la disastrosa edizione del 2006.
«Abbiamo ancora negli occhi le terribili immagini dei cavalli feriti e abbattuti, in questi e in tutti gli altri palii ancora organizzati su tutto il territorio nazionale – dichiara Nadia Zurlo, responsabile del Settore Equidi della LAV – I fatti, anche recenti, dimostrano che non esistono accorgimenti e misure di sicurezza tali da ridurre a zero il rischio di incidenti, e non possiamo certamente accettare tali eventi – spesso mortali – come una tragica fatalità».
Secondo la Lav queste manifestazioni sono oggi indifendibili: «Chi sostiene e difende questo tipo di manifestazioni, adduce come motivazione principale la tradizione, la cultura, le radici di un popolo. – prosegue Nadia Zurlo – Riteniamo inaccettabile che al giorno d’oggi, considerata anche l’accresciuta sensibilità degli italiani nei confronti degli animali, esistano ancora spettacoli che mettono a repentaglio la vita dei cavalli per puro divertimento. Com’è possibile associare la cultura allo sfruttamento e alla morte di creature senzienti?».
Seppure un palio si concludesse senza conseguenze tragiche, i cavalli protagonisti dello “spettacolo”, sono comunque sottoposti ad allenamenti estenuanti, incitati a correre in mezzo al frastuono della folla, con continue frustate. Secondo l’associazione animalista la competizione accesa tra le contrade e la voglia di vincere, poi, hanno portato in taluni casi all’utilizzo di sostanze dopanti per aumentare la performance degli animali.
«Chiediamo alle autorità competenti di vigilare attentamente affinché nessuna norma a tutela degli animali venga violata, in particolare dell’Ordinanza contingibile ed urgente del Ministero della Salute, concernente la disciplina delle manifestazioni popolari pubbliche e private nelle quali vengono impiegati equidi al di fuori degli impianti ufficialmente autorizzati.- aggiunge Nadia Zurlo – Ci auguriamo che le autorità attuino i controlli previsti e siano solerti nel reprimere qualsiasi atto di maltrattamento sugli animali».
La LAV invita, infine, i cittadini tutti, a disertare il palio, perché non siano complici di uno spettacolo indegno di una società civile. Ricordiamo anche la fine ultima, a cui l’ uomo, dopo averli sfruttati, li destina: il macello.
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