Lombardia – Sudafrica: giro d’affari da oltre mezzo miliardo di euro
Arrivano i Mondiali di calcio: camera di Commercio stima un incremento di 100 milioni di import export con lo stato africano
Sudafrica: non solo calcio. Come effetto del mondiale le imprese italiane si attendono un rafforzamento dell’interscambio con questo Paese di circa 100 milioni di euro a livello nazionale. Nel 2009 questi scambi commerciali hanno superato i 2,7 miliardi di euro. Un business che ha coinvolto soprattutto la Lombardia con oltre un quinto del totale nazionale (21,6% pari a quasi 600 milioni di euro), un terzo se si guarda solo all’export (360 milioni di euro, 33,1%). Supera i 500 milioni di euro anche il commercio con il Sudafrica del Veneto (18,7% italiano) mentre la Toscana raggiunge quasi i 300 milioni di euro (10,5%).
Ma quanto vale per l’Italia il Sudafrica sul totale del commercio con il continente africano? Al momento il 7% circa. I prodotti più importati in Italia sono i metalli preziosi che rappresentano il 41,7% dell’import totale insieme all’antracite (21,3%) e a prodotti della siderurgia (13,1%) mentre l’export punta su macchinari di impiego generale e speciale (26,2%), medicinali e preparati farmaceutici (6%). Emerge da un’elaborazione della Camera di commercio di Milano su dati Istat al 2009 e da un’indagine realizzata ad aprile 2010 su oltre 600 imprenditori e protagonisti del mondo economico a Milano e in Italia della Camera di commercio di Milano per lo speciale ANSA “Scopri il Sudafrica” in occasione dei Mondiali 2010.
A proposito di diamanti…Il Sudafrica è il quarto Paese al mondo da cui l’Italia importa diamanti e metalli preziosi per quasi 700 milioni di euro nel 2009 (7,1% del totale).
Lombardia – Sudafrica: giro d’affari da oltre mezzo miliardo di euro. Di questi oltre 200 milioni sono di export. Un commercio monopolizzato soprattutto da Milano con il 57% dell’export e l’8% dell’import regionali. Vengono poi Varese con circa un decimo dell’interscambio, Brescia (8,5%) e Bergamo (6,3%). La Lombardia esporta in Sudafrica l’8% circa del totale verso il continente africano. Un business che punta quasi prevalentemente sui prodotti delle attività manifatturiere, soprattutto macchinari e sostanze chimiche, mentre nell’import rilevanti anche i prodotti dell’estrazione di minerali da cave e miniere (5,3% del totale) e dell’agricoltura (5,1%).
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