Jazz all’università, e l’autunno è caldo

Venerdì sera il Tinissima Quartet del sassofonista Francesco Bearzatti presenta il disco "X - suite for Malcolm"

Dopo il grande successo di "Eventi in Jazz" a Busto Arsizio, venerdì 5 novembre alle 9 torna una delle rassegne musicali più apprezzate dal pubblico castellanzese e non solo. Ad inaugurare il ricco cartellone dell’edizione 2010 del Grande Jazz sulla scena dell’aula Bussolati dell’Università C. Cattaneo (piazza Soldini, 5) il Tinissima Quartet del sassofonista Francesco Bearzatti che presenterà l’ultimo disco "X – suite for Malcom". A fianco del leader, Giovani Falzone (tromba e effetti), Danilo Gallo (basso), Zeno De Rossi (batteria).

Francesco Bearzatti
Narratore innamorato delle parole e capace di prodigiose innovazioni, straniero sempre e ovunque eppure profondamente italiano, musicista all’eterna ricerca dell’altro, attirato irresistibilmente dai processi rivoluzionari purché liberi e mutevoli e non rigidi, Francesco Bearzatti ha trascorso l’infanzia nella provincia friulana. Con i coetanei ha condiviso i primi amori musicali, ascolti da rockettaro vero: Led Zeppelin, Deep Purple, poi è arrivato il punk, Ramones, Sex Pistols e tutti gli altri. Diplomato in clarinetto al conservatorio di Udine, Francesco approfondisce gli studi a New York, dove ha modo di incontrare anche George Coleman. Per molti anni si dedica alla musica rock e pop, per diverso tempo si esibisce nelle discoteche locali anche nelle vesti di dj e incide alcuni progetti di musica elettronica che segnano profondamente la sua corsa musicale. Tra le prime e più importanti esperienze formative è certamente il disco "Live At Vartan" – e conseguente tournée negli Stati Uniti – a nome del trombettista russo Valery Ponomarev nel quale si ritrova a suonare con il batterista Ben Riley, storico partner di Thelonious Monk. Forma nel 1994 il Kaiser Lupowitz Trio, formazione legata al periodo veronese e composta da Enrico Terragnoli alla chitarra e Zeno De Rossi alla batteria. Il trio si contraddistingue per una profonda spinta folk, con mescolamenti vari con il klezmer e la musica indiana. Insieme registrano un paio di dischi: "Dommage" gode anche della partecipazione di Kurt Rosenwinkel alla chitarra; "You Don’t!", inciso al Systems Two Studio di Brooklyn, vede affacciarsi Josh Roseman. Il primo disco da leader è intitolato "Suspended Steps", inciso per la Caligola in quartetto con Paolo Birro al pianoforte, Marc Abrams al contrabbasso e Max Chiarella alla batteria. Gli anni trascorsi in Francia, a Parigi, segnano per Francesco l’apice della sua corsa artistica. Stringe un’ottima amicizia con Aldo Romano e partecipa alle registrazioni di "Because of Bechet". Proprio in quell’occasione incontra Emmanuel Bex, virtuoso suonatore di organo. I tre formano il Bizart Trio capeggiato da Francesco e registrano "Virus"per l’Auand di Marco Valente (2003) e replicano l’anno seguente con "Hope"nel quale compare anche Enrico Rava. Nel 2003 viene votato Miglior nuovo talento al Top jazz indetto dalla rivista specializzata Musica Jazz. Tra le molte collaborazioni, sicuramente di rilievo è quella con Giovanni Mazzarino. Francesco prende parte a diverse incisioni sia del quartetto che del quintetto del pianista siciliano, da "Plays Ballads" del 1999 a "Live allo Spasimo" del 2003, il primo realizzato in quartetto, il secondo in quintetto.Prende parte al nuovo disco di Gianluca Petrella "Indigo 4" per la Blue Note ed è tra i protagonisti del quintetto di Stefano Battaglia con il quale ha già inciso un disco-tributo a Pier Paolo Pasolini. Tra i progetti disponibili a suo nome, oltre al Bizart Trio (artefice dei due dischi per Auand), il premiato progetto "Stolen Days"sempre prodotto da Auand a nome del Sax Pistols (formazione nella quale lo affiancano Stomu Takeishi al basso elettrico e Dan Weiss alla batteria). Dopo aver partecipato al secondo disco dell’Indigo 4, nel febbraio del 2008 viene pubblicato dalla Parco della musica Records il disco "Tinissima", lavoro interamente dedicato alla figura di Tina Modotti e concepito con la tromba di Giovanni Falzone e la ritmica formata da Danilo Gallo e Zeno De Rossi.

Giovanni Falzone
Trombettista e compositore comincia lo studio della tromba, presso la scuola di musica della banda del paese di Aragona (AG), all’età di 17 anni. Subito dopo si iscrive al Conservatorio di musica "V. Bellini" di Palermo dove si diploma in poco tempo sotto la guida del maestro G. Ciavarello. Si diploma inoltre, con il massimo dei voti, al corso di jazz, (Arrangiamento, Analisi Storico- Formale e Improvvisazione) del Conservatorio "G. Verdi" di Milano. E’ risultato vincitore del primo Premio "Miglior Talento Umbria Jazz 2000", ricevendo una borsa di studio per la "Berklee School di Boston". Si è esibito, in qualità di solista, ad una lezione concerto, tenuta da Wynton Marsalis, al Teatro Morlacchi di Perugia, ed ha preso parte ad un seminario di jazz moderno tenuto dal sassofonista Dave Liebman. Dal 1996 ad oggi ha avuto occasione di suonare con direttori e solisti di fama internazionale come: Giuseppe Sinopoli, Claudio Abbado, Carlo Maria Giulini, Riccardo Chailly, Yutaka Sado, Luciano Berio, Vladimir Jurowski, Valere Giergev, Salvatore Accardo, Luciano Pavarotti e Placido Domingo. Ha partecipato a numerose tournèe con l’Orchetra Sinfonica di Milano: Europa, Sud America, Giappone, Gran Canarie sotto la direzione del M° Riccardo Chailly. Ha tenuto concerti in diretta radiofonica: Radio Popolare e Radio Rai Tre nella trasmissione "Jazz Club" condotta da Carlo Boccadoro ed all’Auditorium della RAI di ROMA a cura di Pino Saulo. Ha suonato nei più importanti Festivals italiani. Ha già pubblicato quattro album dove compare come compositore, arrangiatore e band-leader: "Music For Five"Splasc(H) records 2002, "Big Fracture"Soul Note 2003. Si classifica al terzo posto come MIGLIOR NUOVO TALENTO al TOP JAZZ 2002; al secondo posto nel 2003 e contemporaneamente al terzo posto con l’album "Big Fracture"nella categoria "MIGLIOR DISCO DELL’ANNO" referendum nazionale indetto dalla rivista MUSICA JAZZ. Da tre "Stagioni Musicali" le sue composizioni vengono regolarmente eseguite nell’ambito dei "Concerti da Camera" dell’Orchestra Sinfonica di Milano. Nel novembre del 2002 ha firmato un contratto discografico, con la prestigiosa etichetta discografica SOUL NOTE , che lo vedrà impegnato per i prossimi tre anni come autore di rogetti originali. Attualmente dirige dei corsi di "Improvvisazione e Pronuncia Jazz per Strumenti a Fiato", suona con l’Orchestra Sinfonica di Milano G. Verdi, ed è Direttore Artistico Musicale del Teatro NO’HMA curato da Teresa Pomodoro, alternando l’attività solistica a quella compositiva.

Danilo Gallo
E’ nato a Foggia nel 1972; dedicatosi all’inizio alla chitarra classica ha poi approfondito lo studio del jazz con Nico Catacchio, Guido Di Leone, Felice Mezzina, Davide Santorsola presso "Il Pentagramma" in Bari dove ha iniziato la sua attività artistica dapprima seguendo seminari e suonando in jam session, poi collaborando con alcuni tra i più affermati jazzisti del panorama internazionale. Come didatta ha insegnato presso le scuole "Sol-do" di Foggia, "Suono Improvviso" di Venezia, e "Officine Musicali" di Mogliano Veneto. Attualmente insegna presso la "Scuola Gershwin – Professione Musicisti" di Padova. Ha tenuto seminari e master class, tra gli altri, presso l"Universita’ di Jakarta, il Festival Jazz di Lima, il Festival Fiemme Sky Jazz, Accademia di Brera a Milano. Partecipa a numerosi progetti che spaziano dal jazz alla musica etnica, all’improvvisazione radicale, e a diverse collaborazioni che vedono la poesia a fianco della musica. Ha suonato in Italia, Francia, Belgio, Olanda, Germania, Austria, Repubblica Ceca, Svizzera, Slovenia, Grecia, Inghilterra, Scozia, Irlanda, Yugoslavia, Messico, Peru’, Indonesia, Cina, Hong Kong. Attualmente vive a Venezia.Oltre al contrabbasso suona anche il basso acustico, la balalaika basso e la balalaika contrabbasso, il basso elettrico. E’ co-fondatore dell’etichetta indipendente El Gallo Rojo Records, insieme all’amico e batterista Zeno De Rossi.

Zeno De Rossi
E’ nato a Verona nell’anno del cane il 9 Elul 5730 (meglio noto come 10 settembre 1970) nel segno della vergine. Era un giovedì. La sua versatilità stilistica lo ha portato a collaborare tra gli altri con Chris Speed, Cuong Vu, Briggan Krauss, Anthony Coleman, Josh Roseman, Kurt Rosenwinkel, Mark Turner, Ben Street, Jay Rodriguez, Jamie Saft, Ted Reichman, Oscar Noriega, Frank London, Dave Harris, Pete Fitzpatrick, Ralph Alessi, Jessica Lurie, Danijel Zezelj, Eri Yamamoto, Marc Abrams, Robert Bonisolo, Kyle Gregory, Gerhard Gschloessl, Paolo Birro, Giovanni Maier, Francesco Bearzatti, Gianluca Petrella, Stefano Senni, Marco Siniscalco, David Boato, Salvatore Maiore, Gianni Coscia, Simone Guiducci, Danilo Gallo, Fabrizio Puglisi, Franco D’Andrea, Stefano Battaglia, Matt Renzi, Gianni Gebbia, Vincenzo Vasi, Lullo Mosso, Mirko Sabatini, Domenico Caliri, Daniele D’Agaro, Simone Massaron, Fabrizio Bosso, Vinicio Capossela, Mark Orton, Marc Ribot, Gary Valente, David Murray, Amy Denio, Marco Cappelli, Giovanni Falzone, Cristina Zavalloni, Simone Massaron, Xabier Iriondo, Carla Bozulich, Ares Tavolazzi.Attualmente fa parte dei gruppi New Quartet, Eleven e Five di Franco D’ Andrea, del nuovo progetto di Francesco Bearzatti "Tinissima" e del gruppo di Vinicio Capossela con il quale ha avuto il piacere di collaborare tra gli altri con Roy Paci, Matteo Salvatore, Marc Ribot, Flaco Jimenez, Shane Mac Gowan and the Popes, Vinicius Cantuaria, Alfio Antico, Mario Brunello, Gak Sato, Paolo Rossi, Gavino Murgia, Raiz, Frank London, Paul Shapiro, Papos Manolis. Dal 2005 fa parte del collettivo di musicisti El Gallo Rojo Zeno ha suonato in Italia, Finlandia, Austria, Germania, Francia, Inghilterra, Svizzera, Olanda, Polonia, Slovenia, Croazia, Belgio, Spagna, Messico, Perù, Cina, Grecia, Cuba, Etiopia, Canada, Portogallo, Serbia e negli Stati Uniti.Ha registrato per alcune delle più prestigiose etichette come Atlantic, Blue Note e Tzadik.

Al termine del concerto "Jazz Fantasy", un rinfresco offerto da Compass Group. l’ingresso è gratuito. Info: Ufficio Cultura tel. 0331 526.263 e-mail cultura@comune.castellanza.va.it.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 03 novembre 2010
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