Report indaga su Finmeccanica

Le telecamere del programma d'inchiesta di Rai3 toccano la nostra provincia: la puntata è dedicata al settore militare del gruppo e alle commesse pubbliche

Le telecamere di Report toccano la provincia di Varese. Gli obbiettivi sono puntati su una delle eccellenze industriali del territorio, l’industria aeronautica legata al gruppo Finmeccanica. La puntata che andrà in onda domenica 21 novembre è infatti dedicata al grande gruppo industriale a partecipazione pubblica e in particolare alla produzione militare – che spazia dalle navi agli elicotteri – e ai rapporti con le commesse pubbliche. Le riprese in provincia sono state fatte a Cascina Costa e Vergiate (Agusta) e a Venegono Superiore (Aermacchi), oltre che nella vicina Cameri (No).
Tra le voci intervistate sul territorio c’è anche Stefano Ferrario, collaboratore della testata online Peacereporter, e il sacerdote novarese Renato Sacco, molto presente nel movimento pacifista locale, che negli anni scorsi aveva promosso anche diverse marce della pace, sotto la bandiera (dal nome significativo) di “Disarmiamo la pace”. Don Sacco è stato poi impegnato in particolare nel movimento contro gli F-35, i cacciabombardieri che saranno costruiti in parte proprio a Cameri
 
La puntata indagherà in particolare i rapporti tra il gruppo Finmeccanica e lo Stato italiano, di fatto uno dei maggiori “clienti”. Rapporti che passano in parte proprio dalla Provincia di Varese: da Varese viene Marco Airaghi, consulente del ministero della Difesa per l’industria aerospaziale, mentre anche esponenti del Pd hanno seguito l’evolversi delle commesse di Agusta e Aermacchi, anche sul mercato internazionale. È proprio di questi giorni la notizia che l’Aeronautica Militare ha confermato l’ordine di nuovi 22 elicotteri Agusta Westland, per un importo di 1,2 miliardi di euro. Una cifra enorme, ma molto ridotta rispetto al grande impegno finanziario (oltre 12 miliardi di euro) previsto proprio per lo sviluppo del progetto F-35: la Legge di Stabilità (quella che fino a pochi anni fa si chiamava Finanziaria) prevede per il prossimo anno un investimento su questo progetto di 471,8 milioni di euro.
Gli investimenti significativi, attuati anche in tempo di crisi, nel settore militare sono tra i temi criticati dalle voci del pacifismo locale, che ha le sue radici anche nel movimento sindacale per la riconversione, molto attivo negli anni Novanta. A Morazzone il Circolo Acli e il gruppo Facebook “Pensiamo politicamente” – che hanno riaperto il dibattito sull’industria bellica nei mesi scorsi – hanno anche organizzato una visione collettiva della puntata di Report, al circolo Coop “Il mondo” di via Mazzucchelli.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 20 novembre 2010
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