Wikileaks, partono le pubblicazioni
In tutto il mondo i siti pubblicano le note diplomatiche raccolte dal sito. NYT: “Berlusconi portavoce di Putin in Europa”
Alla fine con largo anticipo sulle previsioni (22.30 ora italiana) le notizie sui file riservati in possesso di Wikileaks hanno cominciato a circolare. Dal New York Times al El Pais dal Times a Le Monde, e nelle nostre edizioni web dei quotidiani Repubblica e Corriere, dalle 19.30 di oggi, domenica 28 novembre è un susseguirsi di informazioni e notizie riguardanti affari riservati e rapporti fra gli stati quello a cui si assiste nei files pubblicati. Ma cosa sono queste informazioni? Si tratta di note diplomatiche riservate che gli ambasciatori Usa diramano dalle sedi diplomatiche dei paesi ospiti, e indirizzati agli affari esteri Usa. All’interno delle comunicazioni spesso viene fatto riferimento ad accadimenti e avvenimenti che riguardano la politica interna dei paesi che ospitano le ambasciate statunitensi. Proprio come avviene per le rapprersentanze diplomatiche Usa in Italia. Un esempio? Lo riporta il Nyt: “Una relazione straordinariamente stretta fra Vladimir Putin e il primo ministro italiano Silvio Berlusconi, che include «regali generosi», contratti energetici redditizi: Berlusconi «sembra essere il portavoce di Putin» in Europa. Così – continua il New York Times – i diplomatici americani hanno descritto nel 2009 le relazioni fra Italia e Russia. Gli altri politici coinvolti in queste rivelazioni? Ahmadineyad, Sarkozy, Merkel, Gheddafi…
Un flusso ininterrotto di informazioni tale da obbligare i principali quotidiani italiani a seguire la questione in diretta.
Dalle prime ore dell’alba piovono nuove indiscrezioni sui rapporti tra gli statunitensi e il resto del mondo."Il presidente del Consiglio italiano, Silvio Berlusconi – ha scritto l’incaricata d’affari americana a Roma Elizabeth Dibble – è incapace, vanitoso e inefficace come leader europeo moderno. Inoltre è fisicamente e politicamente debole, e le frequenti lunghe nottate e l’inclinazione ai party significano che non si riposa a sufficienza".
Il segretario di Stato americano, Hillary Clinton, ha chiesto invece all’inizio di quest’anno informazioni su eventuali ”investimenti personali” del premier e di Vladimir Putin – di cui Berlusconi sembra essere ”il portavoce europeo’‘ – che ”possano condizionare le politiche estere o economiche dei rispettivi paesi”. Gli Usa erano poi preoccupati per l’intesa tra Eni e Gazprom su Southstream, il mega-gasdotto che colleghera’ Russia e Ue. Non meno scottanti per gli Usa i file che testimoniano come Washington abbia ordinato di spiare i vertici delle Nazioni Unite, a cominciare dal segretario generale Ban Ki-moon.
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