C’è anche l’Insubria nell’Oscar di Francia della medicina
Un nostro ricercatore ha collaborato con il vincitore del prestigioso “Victoires de la medecine”, il dottor Marco Vola, italiano, cardiochirurgo a Saint Etienne
L’edizione 2010 del prestigioso premio francese per l’innovazione medica, il “Victoires de la medecine” è stato attribuito per la sezione cuore al dottor Marco Vola (nella foto), un giovane cardiochirurgo italiano da tempo attivo presso l’ospedale universitario CHU di St. Etienne.
A Marco Vola, 38 anni, originario della Valle d’ Aosta, Il premio è stato consegnato dal professor Alain Cribier, famoso in tutto il mondo per lo sviluppo delle valvole aortiche percutanee e che a sua volta aveva vinto in passato il “Victoires”; presidente della giuria era il prof. Alain Carpentier, uno dei padri della cardiochirurgia internazionale, e la cerimonia della premiazione è avvenuta il 2 dicembre a Parigi alla presenza del ministro della sanità Xavier Bertrand.
Il dottor Vola è stato il primo in Francia a studiare il metabolismo cardiaco mediante l’impianto di una sottile sonda per microdialisi che replica il funzionamento di un capillare sanguigno e consente di recuperare le sostanze chimiche presenti nel muscolo cardiaco con una precisione irraggiungibile con altri metodi. Lo scopo di questo studio è di analizzare le reazioni del cuore durante l’intervento cardiochirurgico e quindi di migliorare i risultati degli interventi a cuore aperto.
Di questo successo è partecipe anche l’Università dell’Insubria, dal momento che uno dei pionieri in assoluto dell’applicazione della microdialisi al cuore è il dottor Vittorio Mantovani, ricercatore presso il nostro ateneo e cardiochirurgo al Circolo.
Marco Vola ha infatti cominciato il suo progetto di microdialisi in collaborazione proprio con l’Università dell’Insubria che ha più volte inviato il suo ricercatore a St.Etienne.
Vittorio Mantovani, che è allievo della prestigiosa scuola pavese del professor Mario Viganò, uno dei padri del trapianto cardiaco e della cardiochirurgia mini-invasiva in Italia, ha inizialmente sviluppato la tecnica della microdialisi cardiaca presso l’università di Göteborg in Svezia. Questi studi hanno consentito nel 2006 al dott. Mantovani di ottenere il dottorato svedese in medicina sotto la guida di Eva Berglin, uno delle poche donne al mondo che siano riuscite a diventare professore di cardiochirurgia.
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