Pro Patria, le pagelle della stagione

Benedetti il più costante, Dell'Acqua la dolce sorpresa, Polverini il cuore d'oro. Queste le valutazioni della stagione dei tigrotti guidati da Novelli, un vero uomo

È stata una stagione dura e piena di sorprese per la Pro Patria, ma i giocatori hanno saputo dare risalto e valore alla mitica maglia a strisce orizzontali biancoblu, guidati da un uomo impeccabile come Raffaele Novelli, il mister che ha saputo stringere i denti più di tutti facendosi scudo e proteggendo i suoi giocatori da tutte le piogge cadute in quest’annata in via Ca’ Bianca a Busto Arsizio. I voti all’annata sono naturalmente da leggere al netto di quanto è accaduto fuori dal rettangolo di gioco.


ANANIA
6,5 – Il giocatore non si contesta, è senza dubbio di categoria superiore e lo ha sempre dimostrato in campo. Rimangono molti punti di domanda su quel periodo in cui venne "epurato" per far posto ad Andreoletti, coinciso neanche a farlo apposta con il momento nero dei tigrotti.
 

ANDREOLETTI 5,5 – Ha sulla coscienza diversi punti persi dalla Pro.
 

SALA 6,5 – Una bella sorpresa per la società. Il portierino classe ’93 ha dimostrato di saper già reggere un palcoscenico importante nonostante la giovane età e quindi andrà tenuto in grande considerazione per il futuro. Sia che sia roseo (con un posto da "12") sia – speriamo di no – che sia nero.
 

BERTIN 6: il giovane laterale ci ha messo un po’ a ingranare, riservando le migliori prestazioni per le finali. Peccato che abbia condizionato l’ultimo atto con un errore che è costato molto caro alla squadra.

 

SOM 6,5: Un mancino che gioca meglio a destra che a sinistra è tutto un programma, ma quest’anno il camerunese ha saputo abbinare concretezza alle sue doti tecniche. Purtroppo per lui, i molti infortuni non gli hanno permesso di giocare con continuità.
 
 

NOSSA 7: La difesa non è certo stata il punto forte di questa squadra, ma Devis ha dato molto al reparto, non solo con il gioco, ma portando in dote anche molta personalità. Il suo gol festeggiato quasi scavalcando le recinzioni dello "Speroni" è uno dei momenti da non cancellare nei ricordi di un tifoso.
 

ZANETTI 6,5: Meriterebbe quache cosa in più per una stagione ad altissimo livello, da vero comandandante in campo, ma da un uomo d’esperienza come lui non ci si aspettava un calo proprio nella gara decisiva.

 

POLVERINI 7: Un cuore d’oro. Non è un fenomeno e probabilmente è lui il primo a saperlo, ma il suo grande legame con squadra e tifoseria e un carattere mai domo gli hanno sempre fatto fare bella figura. Sfortunato a Salò nel subire il colpo che gli ha fratturato lo zigomo nel momento più importante.
 

MARCHETTI 5: Arrivato a Busto Arsizio con la fama di essere una specie di fenomeno della difesa, ha smentito questa voce con le sue prestazioni. Novelli ha cercato di regalargli una chance anche nel ruolo di laterale di destra, ma non ha saputo sfruttare neanche quella.
 

BENEDETTI 7,5: Probabilmente il migliore in assoluto per capacità e continuità. Ha commesso alcuni errori a inizio stagione, frutto soprattutto dell’inesperienza (ricordiamo che è un classe 1991), ma è stato un elemento essenziale della stagione, forse l’unico insostituibile.
 

CALZI 7: Una bella sopresa, il centrocampista proveniente da Lecco. Ha dato alla squadra la quadratura e la grinta necessarie. Uno così non lo vedi ma lo senti, eccome.

 
 

CRISTIANO 6,5: Per lui è stata un’annata complicata. Da capitano ha dovuto stringere i denti per superare un’infinità di problemi muscolari, ma ha sempre lottato come un guerriero.
 
 

NOCCIOLA 6: Forse ci si attendeva qualcosa in più dal giovane prodotto del vivaio biancoblu; partito forte, con il primo gol nei professionisti in Coppa Italia contro il Como, il suo rendimento è andato scemando con il passare dei mesi.
 
 

BRUCCINI 6,5 – Ha ricoperto qualsiasi ruolo del centrocampo con dedizione e sostanza. Cuore ormai tigrotto, dal “Brucio” forse è lecito aspettarsi qualcosa di più.

 

JUSTINO 6,5 – Ha alternato ottime prove a comparsate insipide. Questo giovane brasiliano ha sicuamente ottimi colpi, ma deve migliorare la costanza, minata anche dall’infortunio che lo ha tenuto fuori nel finale di stagione.
 
 

CORTESI 6,5 – Quando è in forma si trasforma in un valore aggiunto. Purtroppo anche nel caso di Cortesi la continuità non è la specialità della casa.

 

DELL’ACQUA 7 – Doveva essere una riserva delle riserve, ha finito il campionato da titolare e punto fermo dell’attacco. Velocità e dribbling non gli mancano, se solo vedesse meglio la porta…
 
 

JANVIER 5,5 – Il "Gattone di marmo", come è stato ribattezzato in tribuna, ha doti atletiche invidiabili per chiunque, ma in campo non è mai risulatato essere un fattore determinante. Un solo gol in stagione per una prima punta è francamente troppo poco.
 
 

SERAFINI 7 – Doveva riscattarsi della passata stagione e ce l’ha fatta. Si è messo in discussione in prima persona accettando di ricoprire il ruolo di prima punta che gli ha richiesto di giocare più di clava che di fioretto come era abituato. Alla fine ha messo a segno 10 reti, non male.
 

PACILLI 7 – Annata maledetta quella dell’attaccante aquilano di classe ’87. Prima ha subito la squalifica per un passato trasferimento, poi l’infortunio e infine l’altro stop (causa tre giornate di stop) per le finali. Nel mezzo ha saputo fare la differenza ogni volta che ha messo piede in campo.
 

ALOE 5 – Arrivato a Busto Arsizio con ben altre premesse (e cioé, per fare la differenza), il talento varesino ha passato il campionato a curarsi dai mille infortuni. Quando è sceso in campo ha manifestato i limiti che si incontrano quando si salta da un guaio all’altro.

SARNO 6,5 – Gioca mezza stagione con la casacca biancoblu prima di approdare in Serie B alla Reggina, e a Busto Arsizio è uno degli uomini più positivi. Non sempre partito titolare, quando è entrato ha saputo illuminare alcune gare con le sue giocate ricche di estro e di fantasia.
 

RIPA 8 – Ha giocato mezza stagione a Busto prima di andare alla Nocerina e nonostante tutto ha vinto la classifica marcatori del girone. Fino a che ha avuto in mano l’attacco la Pro sembrava non avere rivali, partito lui il ritornello fisso è diventato «se ci fosse stato Ripa, questo sarebbe stato gol», in ogni occasione in cui un pallone interessante passava per l’area avversaria.
 

NOVELLI 9: Ha dimostrato che alle volte essere un buon uomo è meglio di essere un ottimo professionista. Si è preso sulle spalle squadra e piazza contro tutto e tutti e li ha portati a un passo dal Paradiso. Non vogliamo parlare volutamente di scelte tattiche o tecniche, l’uomo vale molto di più.
 

ALTRI GIOCATORI – Rudi (5,5), Ghidoli (sv), Artuso (6), Sarno (6,5), Cintoi (6), Lombardi (sv). 

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Pubblicato il 14 Giugno 2011
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