Tour “norvegese”: vince Boasson-Hagen
A Lisieux grande sprint del corridore della Sky, terzo il suo connazionale e maglia gialla Hushovd. Basso nel gruppo di testa, Leipheimer cade e perde terreno
Ci sono due norvegesi al Tour: uno è in maglia gialla, l’altro – Edvald Boasson-Hagen, ha vinto alla grande la tappa che si è conclusa nei pressi del santuario dedicato a Santa Teresa di Lisieux. Niente male per un paese generalmente dedito agli sport invernali, che però ha due campioni di primo piano anche nel mondo del ciclismo.
La sesta tappa della corsa gialla premia dunque il passista del Team Sky che vince una volata non per velocisti (quasi tutti neutralizzati dallo strappo breve ma non facile a 3 km dalla fine), battendo sul rettilineo finale l’australiano Goss, vincitore dell’ultima Sanremo, e proprio l’iridato e maglia gialla Hushovd. Ancora nessun acuto italiano (9° Marcato) dunque, ma il tricolore stavolta è sventolato a lungo grazie al giovane Adriano Malori: l’ex iridato a cronometro under 23 di Varese 2008 ha dato vita a una lunghissima azione, prima in compagnia di altri quattro corridori, poi con il solo Westra, infine in perfetta solitaria. Le sue doti di cronoman hanno permesso al corridore della Lampre di resistere in testa fino allo strappo finale quando il gruppo ha dato la "trenata" decisiva per chiudere la coda; a quel punto si sono visti nelle prime posizioni diversi big (Gilbert, Contador…) ma nessuno è stato in grado di "rompere" il plotone, arrivato così alla volata finale con Boasson-Hagen davanti a tutti.
Il "caduto" del giorno è l’americano Levi Leipheimer della Radioshack, squadra che ha già perso Janez Brajkovic; lo statunitense è stato vittima di un capitombolo solitario a poco più di quattro chilometri dall’arrivo quando ha "strusciato" su un guard-rail per una decina di metri prima di finire a terra. Leipheimer ha così pagato 1’05" in classifica generale.
Nessun problema di sorta invece per Ivan Basso: la Liquigas-Cannondale lo ha protetto a dovere (in diverse occasioni il gruppetto verde-bianco-blu è apparso nelle prime posizioni) e il varesino ha chiuso nella pancia del gruppo di testa. Ora in classifica – dove tra i primi non è cambiato nulla – Basso è ventesimo a 1’03" da Hushovd.
Domani – venerdì – si parte da Le Mans e la sede del via deve aver ispirato gli organizzatori: si preannuncia infatti una frazione per ruote velocissime, tutta in pianura per 218 chilometri fino all’arrivo di Chateauroux. Poi, da sabato con Super Besse, finalmente si vedranno le prime salite.
GIRO DONNE – Quarta vittoria su sette per la "marziana" Marianne Vos. L’olandese però stavolta fa un numero inatteso, vincendo per distacco la tappa tra Rovato e Grosotto, in Valtellina, con la scalata del Mortirolo. Vos consolida così la maglia rosa alla vigilia di un’altra frazione di montagna, la Teglio-Valdidentro con arrivo in salita ai laghi di Cancano; in teoria non è il terreno buono per l’olandese ma se la condizione è questa, sarà dura scalzarla dalla vetta. Secondo posto di giornata per Tatiana Guderzo a 1’13", mentre in classifica è di 2’36" il distacco tra la leader ed Emma Pooley.
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