
Pronostico – purtroppo – rispettato nella finale del Trofeo Lombardia di Desio, dove
la Cimberio resta in partita 35’ prima di arrendersi a Cantù per 66-78. Brianzoli senz’altro più pronti (settimana prossima c’è la Supercoppa contro Siena) e molto più profondi anche perché Recalcati tiene
ancora a riposo Kangur, Ganeto e Reati. Assenze tutte importanti quando l’avversario può alternare undici giocatori e far rifiatare i titolari senza perdere intensità.
Nel consueto riepilogo di cose buone e meno buone va sottolineata la prova convincente di Rannikko, Fajardo e Garri, certamente i più continui della squadra biancorossa che dal lato opposto fa quasi inorridire quando va in lunetta (9-20, ma 5-12 nei primi 20′). Male anche Diawara che sino a qui è stato il migliore dei varesini e questo è un problema: limitato il giocatore chiave dell’attacco Cimberio, Cantù ha potuto concentrarsi con meno problemi sugli altri. Stipcevic, in particolare, ha un po’ sofferto la morsa di Mazzarino e soci, pur colpendo più volte dal’arco. Restano da valutare i due “osservati speciali” in chiave futura, Talts e Hurrt. L’estone non ha ripetuto la buona prova di sabato e ha sofferto il tonnellaggio dei lunghi brianzoli, l’americano ha offerto la consueta prova fatta di luci (tiri precisi e ben costruiti) e ombre (tre falli subito, fatica in difesa) e continua a sembrare poco coinvolto nei meccanismi collettivi.
LA PARTITA – L’inizio è da brividi per Varese, subito sotto 8-0 e via dicendo, perché Cantù da lontano non perdona. Diawara tra l’altro è nervoso e commette subito due falli; sono allora Fajardo e Stipcevic i primi a reagire ma il punteggio resta tutto a favore della Bennet che al 10’ guida 21-11 con canestro annullato a Garri.
Si rientra senza Hurtt (3 falli) ma con un Rannikko ispirato e con il solito, gladiatorio, Fajardo a ridurre lo scarto; sono poi Garri e Talts a toccare il -3 che Scekic riallunga subito. Qualche errore al tiro e un paio di palle perse di Stipcevic non consentono di fare meglio e alla pausa Cantù conduce 34-27.
Si riparte a elastico: strappo dei brianzoli, replica (da 3) di Stipcevic e Fajardo (33-40) quando però Diawara commette il quarto fallo. Segno che in campo si fa sul serio, e infatti non mancano spintoni, musi duri e fischi contestati. Cinciarini fissa il nuovo +12 biancoblu, Garri gli risponde dopo un’incredibile “non schiacciata” di Hurtt (che veleggia in aria ma… plana a un metro dal ferro). I “tre piccoli” di Recalcati – l’americano, Stipcevic e Rannikko – soffrono a rimbalzo, Justin si fa però valere al tiro e imbuca i canestri del nuovo -6 del 30’: 50-56. La seconda metà del quarto periodo però segna lo scatto definitivo di Cantù, a suon di tiri pesanti: Varese invece trova di rado la via del canestro (Hurtt, Garri e nient’altro) così il divario lievita. Prima della sirena Stipcevic arrotonda il tabellino con due triple mentre un elegante gancio di Micov fissa il 66-78 conclusivo.
La finale per il terzo posto è stata vinta in rimonta dalla
Vanoli Cremona (sconfitta sabato da Varese) sulla Novipiù Casale Monferrato, per 76-69. Gara illuminata dall’ex Celtics di Cremona,
Von Wafer, autore di 26 punti con 10-15 dal campo e tanta classe.
RECALCATI – Il tecnico varesino è moderatamente soddisfatto della prestazione. "Credo sia giusto valutare oltre alla nostra partita l’avversario che avevamo davanti. Cantù è alla vigilia della Supercoppa, loro obiettivo stagionale come hanno dichiarato e oggi hanno fatto le prove generali. Noi invece dobbiamo arrivare al top all’inizio del campionato e quindi siamo ancora in crescita. Inoltre le assenze contro un’avversaria che gioca "da Eurolega" hanno pesato, soprattutto perché l’assenza di Kangur costringe anche Diawara e i lunghi a situazioni tattiche diverse. Certo, non ci sono solo cose positive, basti pensare alle troppe palle perse all’inizio o alle percentuali ai liberi ma, ripeto, credo che questo torneo sia stato un allenamento proficuo".
Cimberio Varese – Bennet Cantù 66-78 (11-21, 27-34; 50-56)
Varese: Demartini 2, Hurtt 14, Zattra ne, Rannikko 7, Talts 2, Diawara 5, Garri 12, Genovese, Fajardo 9, Stipcevic 15. All. Recalcati.
Cantù: Lighty, Micov 21, Scekic 4, Ortner 2, Markoishvili 13, Leunen 6, Marconato 4, Mazzarino 12, Parakhouski 7, Cinciarini 4, Bolzonella ne, Basile 5. All. Trinchieri.
Arbitri: Biggi, Quacci, Rinaudo.
Usc. 5 falli: Diawara, Scekic. F. tecnico a Diawara.
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