
Zero gol e
un punto per parte tra Ascoli e Varese e tutto sommato è giusto così al termine di novanta minuti tutt’altro che lineari: un primo tempo vivace e frizzante dove – al netto dei
due gravi errori arbitrali di cui parleremo – è mancato solo il gol, una ripresa in cui il tabellino è pieno quasi esclusivamente di sostituzioni e cartellini gialli, senza altre particolari emozioni.
Cambia poco per la classifica:
se ne vanno Toro e Verona (sempre più intrigante la partita di domenica prossima a Masnago!) ma nei dintorni della "linea" che vale i playoff resta ancora tutto aperto. Il Varese d’emergenza sceso in campo al "Del Duca"
fatica paradossalmente di meno in retroguardia (dove Corti è ottimo), reparto rivoluzionato dalle assenze che nel reparto avanzato dove Neto e Martinetti non hanno grande intesa (meglio l’ex Sassuolo).
Non brilla in modo particolare neppure la coppia centrale Kurtic-Damonte che, pur non affondando, accende poche volte la luce e a risentirne sono proprio le punte. Poco male, come detto: tra otto giorni a Masnago il Varese ritroverà Troest, Grillo e forse Terlizzi pur perdendo per squalifica Cacciatore; Corti tornerà ad aggredire l’erba del centrocampo e Maran avrà le carte in regola per affrontare senza timori di sorta il lanciatissimo Verona.
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Ascoli – Varese 0-0 4 di 14
CALCIO D’INIZIO – Mister Maran ha tre difensori per quattro ruoli in difesa e allora conferma le mosse previste alla vigilia, ovvero arretrare Corti vicino a Figliomeni e mettere Damonte accanto a Kurtic. Il tecnico del Varese lascia in panchina Carrozza per mettere Zecchin e Nadarevic sulle fasce mentre in attacco con Martinetti c’è Neto Pereira.
Tutto confermato invece in casa Ascoli: i marchigiani si schierano con il 3-5-2 che si trasforma in una difesa a cinque quando la palla è del Varese. In panchina il varesino Berretta, i due attaccanti sono Papa Waigo e Soncin.
IL PRIMO TEMPO – Quarantacinque minuti vivaci rovinati da due decisioni errate da parte dell’arbitro salernitano Baratta. Questa in sintesi la prima frazione di gioco al Del Duca dove prima è
l’Ascoli a recriminare (8′) per un fallo di mano commesso da Figliomeni su un tiro di Sbaffo, poi (40′)sono i
biancorossi a lamentarsi per l’inzuccata vincente di Martinetti annullata per motivi… paranormali. Anche il contorno però appare di buona qualità con due squadre che nei primi 20′ non tirano mai il freno e propongono diversi capovolgimenti di fronte. C’è
Neto pericoloso al 6′ con un destro potente e teso che sibila accanto al palo di Maurantonio e subito dopo il rigore negato a Sbaffo, il cui tiro trova un braccio – involontario ma netto – di Figliomeni a stoppare la sfera. Poi tocca a Martinetti che non arriva di poco su un bel traversone da sinistra e a
Zecchin che controlla e batte un sinistro "a foglia morta" da venti metri su cui il portiere ascolano è costretto a volare per mettere in angolo. Ancora, c’è Di Donato che approfitta di un Pucino in leggero ritardo per tirare verso Bressan, conclusione troppo centrale.
Il portiere del Varese si dimostra attento e reattivo sia su palloni relativamente semplici, sia su una staffilata di Soncin al 28′, sevito da un Papa Waigo bravo a sfuggire a Figliomeni sul fondo. Si arriva così al 40′ dove solo l’arbitro vede un’irregolarità per annullare un
bel gol di Martinetti (foto) che sale in cielo a centro area e infila Maurantonio di testa. L’unica spiegazione plausibile può essere una trattenuta di Figliomeni su un difensore poco lontano ma
non basta a dare un senso al fischio del signor Baratta, la cui direzione è stata largamente insufficiente. Prima di andare al riposo il Varese prova a scuotersi di dosso l’arrabbiatura con due tiri da lontano di Nadarevic e Figliomeni, buone idee che però non sono un pericolo per la porta bianconera.
LA RIPRESA – Tutt’altra musica, decisamente meno divertente, dopo il quarto d’ora trascorso negli spogliatoi. Le
due squadre appaiono bloccate e non riescono a creare grandi occasioni se non per qualche iniziativa sporadica. Il gioco è anche spezzettato con diversi cartellini gialli che vanno a colpire principalmente la squadra di Maran, talvolta anche con decisioni eccessive. Nei primi minuti arriva in verità
un’occasione per parte: prima un pallone calciato dalla bandierina sorvola tutti, compreso Peccarisi scavalcato dalla sfera a pochi metri dalla porta di Bressan. Poi un bel passaggio di Zecchin finisce a Martinetti in area ma l’attaccante, bravo nel girarsi togliendo il tempo a un avversario, si ritrova il portiere tra i piedi – letteralmente – a contrastargli la battuta.
Maran prova a mescolare le carte prima con De Luca per lo stesso Martinetti e più avanti con Carrozza e Cellini i cui innesti non serviranno granché. Un’azione pericolosa arriva a metà ripresa quando il nuovo entrato Boniperti serve fuori area Gazzola il cui rasoterra viene messo in angolo da
un tuffo di Bressan. Il Varese si affida a
qualche folata di Nadarevic e a un’azione personale di De Luca che al 42′ si costruisce un bel tiro finito di poco lontano dai pali. Nulla di fatto come nel resto del match e il drappello di tifosi biancorossi giunti al "Del Duca" chiude il pomeriggio applaudendo i ragazzi di Maran. Un punto lontano da Masnago serve sempre: ora vedremo con il Verona cosa accadrà.
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