“Non possiamo più aspettare, quell’area va riqualificata”

Il sindaco Guido Colombo interviene sull'incendio all'ex Bellora: "Da quando ha chiuso abbiamo avuto cinque interlocutori. E' il cuore del paese, non può restare così"

L’odore di fumo nell’aria è intenso. Sono passate ormai nove ore da quando l’incendio è divampato nell’ex area Bellora ma nuvole di fumo si levano ancora dalla zona della stazione.
Il sindaco Guido Colombo presiede il consiglio comunale. All’alba è andato a vedere cosa è accaduto e quel che resta dei 2500 metri quadri dell’ex fabbrica, una volta il “cuore economico” della città.
“E’ davvero triste e quel che è accaduto ci preoccupa molto. Da quando la fabbrica ha chiuso noi abbiamo avuto ben cinque interlocutori. Il nostro problema è la progettualità. Non possiamo lasciare un’area così vasta in mezzo al paese in quelle condizioni”.
In effetti i cancelli sono sempre aperti e cosa accada lì dentro, di giorno e di notte, è difficile dirsi. Non è da escludere che qualcuno abbia cercato rifugio per la notte all’interno dei capannoni.
“Sappiamo che i vecchi proprietari hanno dato in affitto alcune aree del capannone a piccole attività economiche. Ma non riusciamo a tenere la situazione sotto controllo – spiega ancora Colombo – Ora dovremo prendere seri provvedimenti. Anche perché accedere all’area adesso risulta molto pericoloso. Dovremo chiudere tutta la parte dello stabile andato distrutto”.
Fuori, nel cortile, dell’ex Bellora, arrivano alla spicciolata le persone che avevano attività all’interno della struttura. Alcune si disperano: hanno perso tutto, macchine da lavoro e mezzi.
Dopo anni ad interrogarsi su che cosa fare di quel che resta di una delle aziende storiche della città, ora non si potrà più aspettare.

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Pubblicato il 17 Dicembre 2011
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