“Papà, torna a casa per Natale”
L'appello dei familiari di Flavio Crepaldi, scomparso domenica scorsa dalla sua abitazione: «Tutti noi vorremmo trascorrere questo giorno con te, insieme, come sempre»
Pubblichiamo la lettera dei familiari di Flavio Crepaldi, scomparso una settimana fa dalla sua casa di San Vittore Olona.
Carissimo Flavio,
questa lettera verrà pubblicata il giorno del Santo Natale, giorno della nascita di Gesù, giorno della famiglia, giorno in cui abbiamo festeggiato tanti anni insieme coi nostri bambini, poi coi nostri ragazzi e adesso coi nostri figli grandi.
Tutti noi vorremmo trascorrere questo giorno con te, insieme, come sempre…
Il piccolo di casa, Davide, continua a dirmi “mamma, vedrai, il papà tornerà per Natale….non può starci lontano”.
E teniamo appesi, vicino a casa i suoi disegni per dirti “torna, ti aspettiamo”, è quasi Natale.
Come in una nostra vecchia canzone di Branduardi, che s’intitola Natale, ci piaceva tanto…..ancora sarà Natale. “Verrà il giorno in cui ritornerà…fermandosi alla tua porta. Sorridi ora, aprimi ora la porta, ancora sarà Natale, vedi che sono tornato”
Abbiamo ascoltato tante volte questa canzone pensando alla gioia dell’emigrante che torna a casa. Oggi noi tutti vorremmo che tu bussassi alla nostra porta. Qualsiasi cosa sia successa che ti ha tenuto lontano da noi un’intera terribile settimana, insieme, tutti e sette, la risolveremo. Ti aiuteremo.
Torna a casa…il presepe è pronto per accogliere Gesù. Lo abbiamo preparato nelle prime ore d’angoscia domenica pomeriggio quando tu non arrivavi e tutti ci chiedevamo dove fossi finito.
Vorremmo trovarti alla nostra tavola della colazione di Natale. Tutti gli anni abbiamo vissuto lo stesso rito, bellissimo, in famiglia. I regali sotto l’albero, l’allegria dei bambini e poi dei ragazzi ….poi la tovaglia rosa, quella coi ricami….l’abbiamo usata tutti gli anni. E il servizio di porcellana del matrimonio, con le tazze eleganti e la lattiera, e il centrotavola con le candele…quello preparato da qualcuno dei figli. La fiamma delle candele, il calore dell’amore, il momento più intimo e bello del Natale. Vivilo con noi, ancora e ancora per tanti anni.
Non sappiamo cosa ti sia successo, se stai male…noi siamo pronti ad aiutarti, anche col nostro medico di famiglia, che si è reso subito disponibile. Mi dice “quando Flavio torna chiamami subito, se sta male lo aiuteremo”.
Coraggio tutti noi vogliamo abbracciarti e non fa niente se stai male, se hai sofferto, l’amore della tua famiglia ti aspetta, per medicare le ferite. Sappiamo che eri molto preoccupato per il lavoro e hai sofferto per questo. Ma anche questo si può affrontare, e risolvere, insieme.
Tutti noi ti aspettiamo, bussa alla nostra porta…..
Con tutto il nostro amore
TAG ARTICOLO
La community di VareseNews
Loro ne fanno già parte
Ultimi commenti
Felice su Come si capisce una guerra, giorno dopo giorno
ClaudioCerfoglia su Come si capisce una guerra, giorno dopo giorno
anselmo piazza su Lavori in Viale Belforte, Via Marzorati e Via dei Campigli: a Varese senso unico alternato dal 24 al 30 agosto
Bustocco-71 su Cede la rampa della tangenziale, deviazioni tra Malnate e Varese
GianPix su Il varesino Marco Iemmi ha vinto il Premio Internazionale "Il Poeta dell'Anno"
Rocco Cordi su "Grazie Giorgio per quel nostro pezzo di strada percorso insieme"






Accedi o registrati per commentare questo articolo.
L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.